Cinema America, nuova aggressione: è una giovane attrice. Tatuati e teste rasate: chi sono i violenti neofascisti

La giovane ha 29 anni, è stata aggredita martedì sera. I 4 identificati del pestaggio di sabato: il capo branco era a Trastevere per festeggiare l'addio al nubilato

TiscaliNews

Un'altra aggressione la scorsa notte ai danni di una attrice socia dell'associazione "Piccolo America" di cui facevano parte i quattro aggrediti alcuni giorni fa a Trastevere, nel cuore di Roma. Anche in questo caso la matrice sembra essere neofascista. La giovane di 29 anni si chiama Federica Zacchia ed è stata aggredita ieri sera. La donna sarebbe tra l'altro la ex fidanzata del presidente dell'associazione che ha riportato il cinema in piazza, Valerio Carocci. Sulla vicenda indaga la Digos impegnata già, con i carabinieri, nelle indagini sull'altra aggressione avvenuta sabato ai danni di quattro giovani che indossavano la maglia del Cinema America.

Secondo quanto denunciato dalla ragazza, gli aggressori sarebbero stati due. Anche in questo caso si sospetta gravitino in ambienti di destra. Contrariamente a quanto accaduto sabato scorso la vittima non indossava la maglietta amaranto del Cinema America che invece avevano i quattro ragazzi oggetto della prima aggressione.

Identificati i quattro aggressori di sabato

Quattro degli aggressori di sabato sono stati già identificati. A incastrarli le telecamere a circuito chiuso disseminate nella zona, ma anche il riconoscimento dalle foto e i dettagli importanti dati da due degli aggrediti: tatuaggi sulle braccia (un numero 4 in caratteri romani), teste rasate, tratti salienti del volto, nessuna reticenza nel racconto. Le indagini della Digos, coordinate dal pm, Eugenio Albamonte, hanno portato a un'identificazione a tempo di record di quattro neofascisti appartenenti a Casapound e in un caso al Blocco studentesco.

Chi sono gli aggressori

Il capo, S.B., ha 38 anni e fa il parrucchiere in zona Casalotti. La sera dell’aggressione era a Trastevere per festeggiare il suo addio al celibato. Eppure sarebbe lui, secondo le indagini, il fomentatore della violenza. M.C., 23enne militante del Blocco Studentesco, un sorta di sezione giovanile di Casapound, già noto per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, avrebbe sferrato la testata al giovane David Habib.

M.V., suo coetaneo e anche lui con numerosi precedenti e sottoposto a Daspo, avrebbe invece colpito con una bottigliata Valerio Colantoni. Tra i quattro, anche A.M, 23enne già noto per lesioni e violenza privata. Questi, scrive Il Messaggero, è sotto processo per aver partecipato al pestaggio di un sedicenne in piazza Cavour, nell'ottobre del 2016. Picchiatori "professionisti", verrebbe da pensare. 

David Habib di 20 anni e Valerio Colantoni hanno fatto le spese di questa furia cieca. Il primo è finito all'ospedale con il  setto nasale rotto, il secondo ha riportato una ferita all'arcata sopracciliare, dove è stato colpito con una bottiglia rotta.  Erano le 4 del mattino di domenica. Tra i vicoli di Trastevere erano in quattro amici - Yasir Abdilhakim, Valerio Colantoni, Stefano Riobbo e David Habib - stavano concludendo la serata dopo aver assistito in piazza San Cosimato alla proiezione di 'First Reformed', organizzata dal cinema America.

Le botte per la maglietta antifascista

E proprio la t-shirt del locale, che David indossava, sarebbe stato il motivo che ha scatenato la violenza del gruppo di aggressori, quattro in un primo momento. "Hai la maglietta del cinema America, sei antifascista, levatela subito e vattene di qua" avrebbe detto uno dei picchiatori spalleggiato da un amico a David, il più grande dei quattro che ha avuto il setto nasale rotto da una testata. Poi sarebbero sopraggiunti almeno altri 6 ragazzi che avrebbero cominciato a prendere a calci e pugni i quattro, per poi darsi alla fuga per i vicoli. 

Nella serata di ieri sono scattate le perquisizioni nelle case dei presunti colpevoli. I poliziotti e i carabinieri che hanno condotto l'operazione hanno trovato magliette inequiviocabilmente uguali a quelle indossate la sera dell'aggressione e in particolare quella del capobranco. Oltre quest'ultimo, gli arrestati hanno 23 e 21 anni. Ma alla lista potrebbero aggiungersi presto nuovi nomi, visto che alla spedizione punitiva contro i "compagni" del Cinema America erano almeno in dieci. "Non ci sarà nessuna tolleranza", urlavano facendo il verso al ministro dell'Interno Salvini. Sono al vaglio le posizioni di altri sospettati: il numero degli squadristi potrebbe crescere presto. Per tutti l'accusa è di lesioni aggravate.

Il tweet del ministro

E proprio il ministro leghista ha twittato ieri che "gli altri chiacchierano, ministero e forze dell'ordine fanno i fatti", dimenticando di citare la magistratura che segue le indagini e, soprattutto, notano in tanti, il fatto che l'aggressione fosse di stampo fascista e non un caso di ordinaria criminalità. "Nessuna tolleranza per i violenti", ha ripetuto.

Intanto dal Cinema America il ringraziamento alle forze dell'ordine che hanno risolto il caso in così breve tempo: "E' la dimostrazione che in questo Paese accoglienza e solidarietà sono ancora valori fondanti della nostra democrazia. Siamo orgogliosi della risposta che ha dato a chi pensa di potersi imporre con l'uso della violenza".