Certificazione verde obbligatoria a scuola. Gli istituti si organizzano, ma c'è chi lancia l'allarme

Dal primo settembre obbligatorio il documento di copertura vaccinale per il personale docente e non. Le scuole si organizzano in attesa della app ministeriale. Chi non sarà protetto sarà assente, dopo 5 giorni scatta la sospensione: tutte le norme

Certificazione verde obbligatoria a scuola. Gli istituti si organizzano, ma c'è chi lancia l'allarme
(Foto Ansa)

Certificato vaccinale obbligatorio in tutte le scuole per docenti e personale Ata, mentre all'Università l'obbligo si estende anche agli studenti, sempre che frequntino le lezioni in presenza. A partire dal primo settembre sarà in vigore la prescrizione più temuta da coloro che ancora rifiutano la protezione vaccinale contro il Coronavirus, ma necessaria per garantire la continuità nelle lezioni e ridurre al minimo il rischio di lezioni in Dad. Le scuole quindi dovranno adeguarsi e organizzarsi con dispositivi elettronici per effettuare la verifica giornaliera del possesso del "green pass". Significa che, se ancora gli istituti non si sono attrezzati con lo strumento telematico, si dovrà predisporre il controllo manuale: sarà un addetto a verificare quotidianamente la validità dell'attestazione del personale.

Il problema della privacy resta un vulnus, ma potrà essere ovviato nel momento in cui il Ministero avrà reso operativa la app che automatizzerà il controllo, cosa che avverrà però solo dopo il 10 settembre, ufficializzato da un decreto e a seguito del via libera del Garante della riservatezza dei dati personali alle schede tecniche. Tutto ciò in tempo per l'inizio delle lezioni, previsto per il 13. 

"Quando entrerà in vigore la piattaforma, sarà un enorme vantaggio - commenta il presidente dell’associazione presidi Antonello Giannelli raggiunto dal Corriere della sera - Abbiamo chiesto anche la possibilità di assumere un segretario in più per la verifica, ci hanno dato buone possibilità, quindi se va così siamo soddisfatti". 

Certificazione verde e controlli

Questo a partire da mercoledì 1 settembre. Tutti e tutte vincolate alla vaccinazione dunque (il documento viene rilasciato a chi si è sottoposto almeno alla prima vaccinazione ma anche a chi in passato ha avuto il Covid), con l'eccezione degli studenti minorenni per i quali non c'è l'obbligo ma solo una raccomandazione. In più, la certificazione sarà necessaria per gli allievi delle "istituzioni di alta formazione musicale e coreutica, nonché per le attività delle altre istituzioni di alta formazione collegate all’università", dicono le norme contenute nel Dl del 6 agosto

Non saranno obbligati alla certificazione le persone "esenti dalla campagna vaccinale in base a idonea certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie in formato anche cartaceo che, nelle more dell’adozione delle disposizioni attuative da parte del ministero della Salute, ha validità massima fino al 30 settembre". Fino a questa data, sono validi anche i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi sanitari regionali.

Cosa rischia chi non è vaccinato

Il mancato rispetto di questo requisito determina un'assenza ingiustificata, ricorda Orizzone scuola, mentre il protrarsi oltre i cinque giorni della "mancata presenza" dà origine alla sospensione dal lavoro e dalla relativa retribuzione. 

Queste regole, val bene precisare, sono valide in tutti i gradi di istruzione, compresa la scuola dell'infanzia, ed è fatto salvo ovviamente il distanziamento fisico di almeno un metro e l'uso, dove necessario, della mascherina. Queste ultime però non dovranno essere indossate dai bambini di età inferiore ai sei anni e dai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi di protezione individuale.