Il centralinista assunto per valutare il rischio sismico: "Sì, sono stato raccomandato da mia sorella"

Parla il tecnico finito nella bufera dopo l'esclusiva di Tiscali. "Mi sono occupato solo di antincendio", dice. Ma la magistratura ha già chiesto il rinvio a giudizio per 4 amministratori Asur

Un'ambulanza accanto alle rovine causate dal terremoto
Un'ambulanza accanto alle rovine causate dal terremoto
di I. D.

Il terremoto scoperchia le case e contestualmente i contorni di singolari storie che accompagnano le attività di prevenzione e ricostruzione. Per esempio desta clamore la vicenda del geometra-centralinista dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno, Stanislao Acciarri, chiamato – come messo in luce dalla esclusiva di Tiscali firmata dal direttore Giuseppe Caporale – a vigilare sulla tenuta sismica degli ospedali delle Marche.

La difesa

Oggi il tecnico finito nella bufera si difende - o tenta di farlo - con una intervista rilasciata all’inviato di Repubblica Corrado Zunino. Dopo aver precisato di essere diventato architetto con laurea magistrale nel 2013, Acciarri precisa di ricoprire il ruolo di responsabile della manutenzione interna del Comando dei Vigili del fuoco di Ascoli Piceno, dopo aver fatto per anni il responsabile della centrale operativa, del 115. Contestualmente – racconta al giornalista – progetta e disegna in uno studio cittadino perché “serve arrotondare”.

L'assunzione

La questione è che il geometra-architetto-responsabile di settore dei vigili del fuoco sarebbe stato assunto per l’incarico di valutazione della tenuta sismica di 8 strutture ospedaliere marchigiane. Compenso “centomila euro per quattro anni”, come precisa lui stesso per evitare equivoci. “Poco più di mille euro al mese, lo stesso stipendio da centralinista”, aggiunge.

Quando arriva la fatidica domanda, “ma lei aveva, da responsabile della centrale operativa, le competenze per valutare la situazione antisismica degli edifici ospedalieri?”, Acciarri reagisce: “Questo non è vero. Sono stato chiamato a fare solo una mappatura delle strutture che rispettavano le norme antincendio: vie di fuga, estintori. Un normale lavoro da vigile del fuoco coordinatore”, insomma.

La raccomandazione della sorella

Non si sottrae invece alla chiarezza quando il giornalista gli chiede se quel lavoro lui l’ha ottenuto grazie alla raccomandazione della sorella , “potente amministratrice del Pd locale”. “E’ andata così, inutile negarlo – risponde candidamente – Monica gravitava nella Sanità delle Marche, mi ha segnalato la possibilità, ho fatto il colloquio e mi hanno preso. Senza di lei non avrei mai ottenuto quel posto, ma non ho rubato nulla. La selezione non prevedeva concorso, un colloquio e basta”.

Chiesto rinvio a giudizio per 4 amministratori Asl

Sarà, ma intanto un Pm ha chiesto il rinvio a giudizio per 4 amministratori  dell’Asl con l’accusa di averlo assunto “per chiaro favoritismo” compiendo un “abuso d’ufficio”, art. 323 cp. L’uomo insomma sarebbe stato assunto “con un palese ed evidente trattamento di favore presso la ASUR Marche su sua semplice richiesta (e al di fuori  di una qualsiasi procedura comparativa)”, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio della procura del Tribunale di Ascoli Piceno firmata dal procuratore Umberto G. Monti.

“In realtà veniva assunto  per lo svolgimento di compiti specifici  altamente qualificati e tecnicamente specializzati  un soggetto del tutto privo di una corrispondente qualificazione  professionale – riporta ancora la richiesta di rinvio a giudizio dei 4 amministratori - mentre parallelamente la stessa ASUR:  svolgeva bandi di gara per reperire figure professionali esterne (realmente) qualificate relativamente al rischio sismico; possedeva personale e strutture tecniche per svolgere attività quantomeno preparatorie e collaterali  alla valutazione del rischio sismico;  possedeva strutture tecniche e personale espressamente e specificamente deputati alle questioni inerenti il rischio incendi e alla sicurezza nei luoghi di lavoro (Servizio Prevenzione e Protezione a livello centrale , Uffici Tecnici a livello periferico); e tale assunzione veniva prima “modificata” a condizioni più vantaggiose per l’Acciarri e quindi  addirittura “rinnovata” per ulteriori anni due (a tali vantaggiose condizioni introdotte) pur in palese ed evidente assenza di qualsiasi attività svolta dall’Acciarri nel biennio precedente…”. 

Faida interna al Pd

Una storia che secondo l’ex centralinista puzza invece “da tutte le parti”, perché “rapportabile a una faida interna al Pd locale”. In ogni caso Acciarri, nel 2007-2008, ha mai messo le mani sulle mappature di strutture ospedaliere toccate da questo terremoto? “L’ambulatorio di Acquasanta e quello di Amandola – risponde – so che hanno avuto danni. Ma con la prevenzione del terremoto non c’entro nulla. Ho solo controllato l’antincendio”.

La sorella: "Mio fratello non ha fatto valutazioni sismiche"

Mentre lui chiude confessando di essersi messo in malattia perché la bufera che l’ha travolto lo sta distruggendo e i colleghi lo guardano storto perché “non sanno la verità”, la sorella (attuale consigliere comunale del Pd ad Ascoli) abbraccia la stessa tesi difensiva del fratello sulle pagine del Corriere della Sera. “Mio fratello non ha fatto alcuna valutazione dei rischi sismici degli ospedali”, sostiene in una intervista a Giuseppe Alberto Falci.

“Faceva semplicemente un servizio di indagine che poi portava ai dirigenti”, spiega. E la consulenza da 100mila euro? “Ha risposto a un bando della Regione. Cercavano dei geometri e ha fatto la richiesta”. Ma esiste una richiesta di rinvio a giudizio per 4 persone rispetto a questa assunzione, fa notare l’interlocutore. “Ma cosa dite, mio fratello non è indagato. Qui se c’è un responsabile è il dirigente dell’Asur Marche che ha assunto a tempo determinato delle persone. Mio fratello non c’entra nulla, tra l’altro, a proposito del rischio sismico, questo genere di valutazioni vengono fatte dai Vigili del fuoco”. L’impressione però è che sarà la magistratura - anche in questo caso - a dover stabilire come stanno realmente le cose.

di I. D.
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