"Virus creato in laborarorio", esplode il caso del Tg Leonardo del 2015. E' polemica, Burioni: "Una scemenza"

Salvini insorge su Facebook. Sulla stessa linea anche Malan, vicecapogruppo dei senatori di Forza Italia. Ma gli scienziati non hanno dubbi: "E' naturale"

Il tam tam è iniziato come sempre via Whatsapp. Un video del 2015 del Tgr Leonardo che parla di un Superviurs creato in laboratorio che rimbalza da uno smartphone all'altro e da una chat all'altra. L'amico o il collega ma anche il semplice conoscente che ti chiede ma "secondo te è vero?", oppure chi ti dice "l'avevo detto è un attacco", “ci vogliono ridurre come la Grecia". Il beneficio del dubbio ti viene sempre anche solo per deformazione professionale. Poi lo apri, lo guardi e ti viene da sobbalzare sulla sedia. Lo riguardi e cerchi di capire che non sia doppiato o che non ci sia qualcosa di strano.

Il servizio del Tg3 Leonardo del 16 novembre 2015 comincia così: "Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste". L'introduzione di copertina si conclude con una domanda: "Vale la pena rischiare?". "E' un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati - un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l'uomo". Soprattutto in tempi di fake news e con le panzane che girano in questo periodo cerchi conferme. Che alla fine arrivano o meglio arrivano in parte. Fino quando gli scienziati chiudono la questione. Forse.

Il servizio è vero e la conferma arriva dal direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin che spiega: "Il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica "Leonardo" della TgR è tratto da una pubblicazione della rivista Nature. Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19". Certo quel servizio non c'entra con questo virus ma se il virus attuale fosse un'evoluzione di quello e questa volta è sfuggito di mano? Una domanda legittima di questi tempi. Anche se sarà difficile avere la risposta. 

Intanto monta la polemica politica, Salvini insorge su Facebook: "Incredibile!!! Da Tgr Leonardo (Rai Tre) del 16.11.2015 servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l'uomo (con annesse preoccupazioni). Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri". Sulla stessa linea anche a Lucio Malan, vicecapogruppo vicario dei senatori di Forza Italia: "La coincidenza sembra del tutto inverosimile. L'intera trasmissione è reperibile su Rai Play, dunque non è una fake news. Le autorità cinesi dovranno dare molte spiegazioni".

Non ha dubbi invece Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alla preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo: "L'ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo". L'ultimo studio ricorda Burioni è quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine "nel quale c'è scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non e' costruito in laboratorio. Basta con le fake".

Gli stessi ricercatori del gruppo internazionale di ricerca guidato dal californiano Scripps Research Institute scrissero: "Alla luce delle caratteristiche genetiche del virus SarsCoV2, "non crediamo che sia plausibile qualsiasi scenario che riconduca la sua nascita al laboratorio". Per dimostrare in modo incontrovertibile l'origine naturale del virus bisognerà "ottenere sequenze virali correlate da fonti animali". L'identificazione di un potenziale ospite intermedio, così come il sequenziamento del virus dai primissimi casi di contagio, potrà essere altrettanto utile.

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