Cucchi, processate Casamassima per "detenzione di coca per spaccio". L'avvocato: "Mai trovata droga a casa sua"

L’appuntato rischia di essere sospeso.“Vedremo come l’Arma intenderà procedere: mi risulta che al momento ci siano colleghi sottoposti a processi penali, come il maresciallo Mandolini, e mi sembra che per lui non ci sia mai stata una sospensione”

Riccardo Casamassima (foto facebook)
Riccardo Casamassima (foto facebook)

“Questa mattina mi sono svegliato così. Non è la prima volta che provano a screditarmi resto deluso da questo articolo del Fatto Quotidiano. Mi è stata fatta una perquisizione a casa ma non è stata trovata nessuna droga o elementi di spaccio. Il processo mi darà ragione”, ha scritto su suo sito facebook Riccardo Casamassima, l’appuntato dei carabinieri che ha contribuito a far riaprire il caso Stefano Cucchi con le sue dichiarazione sul pestaggio. Il quotidiano di Travaglio ha titolato: “Cucchi, rinviato a giudizio per spaccio il testimone-chiave Casamassima: trovata cocaina a casa sua”. Un’accusa che Serena Gasperini, l’avvocatessa che difende l’appuntato rigetta al mittente. “Il titolo del quotidiano è vero e falso”, sostiene la legale in una intervista rilasciata tiscali.it, “è vero che a carico di Casamassima è stato instaurato un procedimento penale con il reato di possesso di stupefacenti. E’ falso che la perquisizione nella sua abitazione abbia dato esito positivo, perché la perquisizione, che è frutto dell’intercettazione di altri pregiudicati, ha avuto esito negativo e quindi non c’è stato nessun sequestro. Siamo di fronte a un processo che ho già definito fantasioso”.

Sarà sospeso dall’Arma?

Casamassima potrebbe essere sospeso dall’Arma. “Vedremo come l’Arma intenderà procedere: mi risulta che al momento ci siano colleghi sottoposti a processi penali, come il maresciallo Mandolini, e mi sembra che per lui non ci sia mai stata una sospensione. Pertanto se l’azione è unica, il comportamento deve essere lineare: come non hanno sospeso Mandolini ora non dovrebbero sospendere il mio assistito. D’altra parte mi sembra che il principio della presunzione di innocenza nei confronti di Mandolini sia stato garantito, immagino si farà altrettanto con Casamassima”. Al termine del colloquio telefonico, l’avvocatessa si è lasciata andare anche ad altre “banali e piccole considerazioni”: “Queste notizie sono state divulgate a una settimana da quando Casamassima si presenterà come parte offesa in un processo dove ci sono otto indagati per falso, alcuni alte cariche dell’Arma; si ricordi - inoltre - che c’è stato un colloquio tra il generale Nistri e la ministra Trenta teso a screditare il mio difeso. Tant’è che il mio cliente dopo quel colloquio ha sporto denuncia per diffamazione contro il Comandante Generale dei Carabinieri”.

Un tentativo di delegittimazione?

Nello stesso vortice è stata risucchiata anche la compagna e collega di Casamassima, Maria Rosati (difesa dall’avvocato Fabrizi): “Sono sereni perché non hanno nulla da nascondere”, ha detto la Gasperini.  Casamassima, che abbiamo tentato di sentire telefonicamente, non ci ha rilasciato alcuna intervista. Ha invece parlato con i colleghi di Rai Radio1: "Non è la prima volta che vengono fatti dei tentativi per delegittimarmi. Infatti ci sono anche altri procedimenti penali a mio carico e lo dimostra anche il fatto che il 21 sono parte offesa nel processo Cucchi. Mi aspettavo mi potessero fare qualcosa, certo non mi aspettavo una cosa del genere. In queste ore stanno dando delle informazioni totalmente false e sbagliate. Mi è stata fatta una perquisizione nel 2014 a casa, dalla squadra mobile, dal reparto operativo dei Carabinieri inerente uno dei procedimenti penali a mio carico che non c'entrano niente con la droga", ha sostenuto l’appuntato dei Carabinieri. "Non mi è stata trovata droga né elementi riconducibili allo spaccio - ha aggiunto - Ci sono state dichiarazioni di una persona che ha affermato questo. Non c'è riscontro. Questa dichiarazione poi è arrivata subito dopo la testimonianza al processo Cucchi. Potrebbe essere legato a una cosa ritorsiva. Ma stiamo abbastanza tranquilli: non è la prima volta”.