Sale sul pullman per andare a scuola e scompare a 13 anni. "Ritrovata a Jesolo", ecco dove si era nascosta

Non vedendola tornare a casa dopo la scuola, il padre ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri. L'anticipazione del Messaggero: "Si trovava dentro una barca"

Carlotta
Carlotta
TiscaliNews

E' stata ritrovata a Jesolo,  in buone condizioni, Carlotta Mondelli, la ragazzina di 13 anni di Pionca di Vigonza che da mercoledì scorso non dava più notizie di sé dopo che il papà l'aveva accompagnata a scuola dove non era mai arrivata. Si trova nella caserma dei carabinieri. E' stato lo stesso padre, che fin dal momento della scomparsa aveva lanciato l'appello, a comunicarlo. Giuseppe Mondelli il genitore della ragazzina è al momento in viaggio da Vigonza verso Jesolo per riabbracciare la 13enne. Al momento sono sconosciute le cause che hanno portato all'allontanamento. Sembra che Carlotta sia stata ritrovata nell’imbarcazione di famiglia ormeggiata nel porto turistico di Jesolo da parte dei Carabinieri del luogo.

E’ salita sul bus

La ragazzina che il giorno della scomparsa indossava un bomber nero, scarpe Puma nere, uno zainetto nero e azzurro, è certamente salita sul bus ma poi di lei si sono perse le tracce. L'altra unica certezza è che Carlotta a scuola non è mai entrata: compagni e insegnanti non l'hanno vista, tanto che l'assenza è stata segnalata sul registro elettronico.

La denuncia di scomparsa

Non vedendola tornare a casa dopo la scuola, il padre ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri, chiedendo di diffondere una fotografia della figlia. Nelle ore successive sono giunte alcune segnalazioni, qualcuno che ha sostenuto d'aver visto la tredicenne in un centro commerciale alle porte di Mestre, altri di averla notata nella stessa città della terraferma Venezia, qualcun altro ha detto d'averla vista nel suo paese, a Pionca.

Senza soldi né cellulare

Per i familiari inoltre non aveva dato segnali che facessero pensare ad un desiderio di fuga. Secondo quando spiegato da una parente, la ragazza non avrebbe con sé un cellulare, e sarebbe in possesso di pochi euro “Siamo disperati”, racconta la zia. “Carlotta potrebbe aver proseguito la corsa in bus verso Venezia, essere andata a Padova o chissà dove. Inoltre non ha Facebook o altri social dunque è impossibile contattarla”, prosegue la donna.

L’ansia dei genitori

La ragazzina frequentava da pochi mesi la nuova scuola quindi non aveva una compagnia di amici fissa e nemmeno a Vigonza aveva frequentazioni sospette. “Esce poco, non abbiamo idea di cosa possa essere successo. Se qualcuno la sta coprendo, deve rendersi conto della gravità delle sue azioni”, dice ancora la zia. Intanto l'angoscia della famiglia aumenta con il passare delle ore, soprattutto con l'avvicinarsi della terza notte passata fuori casa.