[Il caso] La furia del sindaco di Carloforte, scrive a Mattarella e accusa: "Il protocollo anti-Covid qui non vale". Poi la promessa

E' il borgo dove Morandi ha girato "L'isola di Pietro". Che oggi si sente abbandonato: "Avevamo tre casi sospetti e nessuno ci ha aiutato"

[Il caso] La furia del sindaco di Carloforte, scrive a Mattarella e accusa: 'Il protocollo anti-Covid qui non vale'. Poi la promessa
Controlli all'imbarco dei traghetti a Carloforte
di A. L.

Si trova a 10 chilometri di distanza dalla terraferma. Nel suo antico borgo di origine tabarchina, Gianni Morandi ha girato una fortunata fiction - L'isola di Pietro - dove interpretava, guarda caso, un medico. L'emergenza sanitaria nazionale, declinata con drammi di varia natura, nella Regione Sardegna, trova qui un tasto dolente, ben descritto nel grido di aiuto (e protesta) del sindaco del centro principale dell'isola, Carloforte. Tore Puggioni prende carta e penna e scrive una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lancia un appello, con una richiesta di aiuto: "Ci hanno abbandonato". Alcuni casi di sospetto Coronavirus nell'isola non sono stati seguiti dalla Centrale operativa regionale, come da protocollo, ma lasciati alla gestione estemporanea del comune. In un'isola che dista trenta minuti di traghetto dalla terraferma, più altri 20 dall'ospedale di Carbonia, il più vicino, non avere la certezza di un intervento immediato e protetto, come l'emergenza da Coronavirus impone,"crea gravi rischi per l'intera popolazione". 

"Carloforte lavora, collabora, produce, si ribella a questo dannato virus. In questi giorni sta uscendo fuori il vero carattere dei Tabarchini, non avevo dubbi, quando ci mettiamo in testa una cosa, quando serve fare gruppo, non ci ferma nessuno", scrive Puggioni sul suo profilo Facebook dove precisa di aver ricevuto precise rassicurazioni dal governatore regionale Solinas alle cui parole, dice, "voglio dare fiducia". Carloforte è un piccolo centro di 6200 abitanti, uno dei "Borghi più belli d'Italia", che in estate vanta una popolazione superiore di cinque volte. Nell'isola non c'è un ospedale ma una guardia medica, che "è provvista del materiale per un'eventuale emergenza - dice Puggioni -, aggiungo che abbiamo uno staff di medici eccellente, professionale e disponibile", con a disposizione cinque ambulanze gestite da volontari, nessuna delle quali è attrezzata per i casi di Coronavirus. "I rischi per la popolazione sono altissimi", insiste il sindaco.

Il sindaco Puggioni insieme a Gianni Morandi

"Ci hanno abbandonato"

Ma qual è l'episodio che ha fatto andare su tutte le furie il primo cittadino? Lo racconta lui stesso in alcune interviste dove spiega i motivi della sua lettera alle alte autorità dello Stato. "Finora non abbiamo positivi al coronavirus - diceva martedì -. Nei giorni scorsi due casi sospetti, l'ultimo stanotte. Ma per entrambi l'ambulanza attrezzata e con il medico a bordo, non è arrivata. La centrale operativa si è rifiutata di mandarla qui, per cui abbiamo trasportato i pazienti in traghetto su una nostra ambulanza e a Portovesme abbiamo fatto il trasbordo per l'ospedale di Cagliari. Con rischi anche per il personale sanitario". Al premier Conte e al presidente Mattarella ha chiesto il rispetto del protocollo sanitario firmato dalla Regione Sardegna il 5 marzo per l'emergenza coronavirus. Protoccollo che deve valere anche per l'isola di Carloforte. 

Dove è l'ambulanza medicalizzata, attrezzata per i casi di Covid-19? Perché alla richiesta di intervento immediato la Centrale operativa si è rifiutata di inviare il mezzo? "Forse l'Isola di Carloforte non è Sardegna?", si chiede Puggioni. Le forze in campo nell'isola sono quello che sono, "ma di fronte a una pandemia - insiste -, ora siamo nei guai perché non abbiamo una copertura sanitaria adeguata". "I protocolli di sicurezza, approvati da ATS, esistono sulla carta, ma nel caso specifico sono saltati in aria. La Centrale Operativa non ha ottemperato a quanto concordato e stabilito. L’Organizzazione c’è, ma deve funzionare, diversamente è inutile". Attualmente 85 persone sono in quarantena, soprattutto lavoratori marittimi e studenti rientrati dall'estero ma, oltre i casi sospetti, nessun contagio accertato.

"Ho incentivato ancora i controlli, adesso abbiamo anche la Guardia di Finanza ed il Corpo Forestale, ci vogliono, servono a tenere alta l’attenzione e perché no, a proteggerci - conclude il post -. Il Presidente Solinas ha detto che non ci lascia da soli. E’ una promessa, voglio dargli fiducia. Mi auguro che non ci sia, ma aspettiamo la prossima emergenza, vedremo se la situazione migliora".

Sanificazione lungo le strade di Carloforte