Cardarelli, sanitari in malattia. La direzione ospedaliera precisa: "Non abbiamo malati immaginari, 33 medici malati"

La vicenda partita da quanto avrebbe scritto il dottor Ciro Mauro su Facebook. Disposta una indagine interna. In serata la precisazione della direzione strategica

Cardarelli (Ansa)
Cardarelli (Ansa)
TiscaliNews

Duecentoquarantanove operatori sanitari in congedo per malattia. Troppi, anche per un ospedale da grandi numeri come il Cardarelli di Napoli, il più grande del Mezzogiorno. La denuncia era arrivata dall'interno, dallo sfogo sui social del primario del Dipartimento delle Emergenze, il dottor Ciro Mauro. Mauro aveva parlato di 249 operatori sanitari in malattia. "Penso a tutti gli operatori del Cardarelli che sono al loro posto e penso anche a tutti quelli che si nascondono dietro un certificato medico fasullo lasciando i colleghi da soli a lavorare", avrebbe scritto, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano e altri media.

Numeri smentiti dalla Direzione Generale dell'ospedale, secondo la quale i medici assenti per malattia sarebbero in realtà 33, ma che verranno comunque passati al setaccio attraverso un'indagine interna.

"Nessun dottore malato immaginario"

Nessun "dottore malato immaginario", spiega in una nota la Direzione che stamani (mercoledì) ha avviato una verifica interna per "accertare caso per caso" le motivazioni di chi è in congedo e stanare gli eventuali 'furbetti' che in un momento così delicato hanno preferito rimanere a casa piuttosto che fare il proprio dovere in corsia. "Medici che si stanno assentando in maniera volontaria non ce ne sono - assicura - ma stiamo pagando un prezzo forte perché molti dei nostri operatori sono positivi al Covid".

I numeri

I numeri - fanno presente i vertici dell'ospedale napoletano - "certificati e verificabili, riferiscono di un organico di 739 medici dei quali 276 impegnati nel Dipartimento di Emergenza Urgenza Dea". E su 739 medici quelli assenti per malattia sarebbero 33. Di questi, 17 operano nel Dipartimento di Emergenza Urgenza Dea e altri 16 sono invece assegnati agli altri dipartimenti assistenziali. "Dei 33 medici attualmente in malattia - prosegue la nota - quattro sono affetti da anni da gravi patologie e quattro sono stati accertati positivi al Covid".

"Pronti a ricorrere alle sedi opportune"

La Direzione annuncia di voler ricorrere alle sedi opportune, a tutela dell'immagine dell'azienda e dei dipendenti, "medici e non, che con dedizione e coraggio sono al lavoro". Ma anche di essere pronta a punire severamente gli eventuali malati immaginari.

"Esaminare caso per caso servirà ad accertare eventuali irregolarità, ma anche a tutelare quanti sono legittimamente a casa - si legge nella nota della Direzione - per comprovate ragioni di salute. Ove emergessero comportamenti scorretti la Direzione Strategica del Cardarelli provvederà a trasmettere l'esito delle indagini agli organi competenti e adottare i necessari provvedimenti disciplinari". Anche il licenziamento, fanno sapere dalla Direzione, perché sarà usato "il massimo rigore", anche a tutela di chi sta lavorando senza risparmiarsi.

Il messaggio sbagliato

"Non passi il messaggio - si sottolinea - che tutti i dipendenti del Cardarelli sono dei 'malati immaginari'. In questa azienda ci sono 3.000 donne e uomini che lavorano instancabilmente al servizio dei pazienti - dice Giuseppe Luongo, direttore generale del Cardarelli -. A loro va il nostro ringraziamento per quanto fanno e sono loro i primi a chiederci di fare luce su quanto avvenuto".

Longo: "Non permetterò a nessuno di gettare fango sulla nostra Azienda"

La Direzione strategica dell'ospedale Cardarelli "ha dato mandato ai propri legali di avviare le dovute contestazioni e di agire in tutte le sedi opportune contro chi ha diffuso e diffonderà notizie non verificate e non corrispondenti a verità e nei riguardi di chi ha contribuito a determinare di fatto un allarme sociale estremamente pericoloso, ancor più nel pieno dell'attuale diffusione pandemica del virus". Lo rende noto la Direzione strategica dell'ospedale. "L'Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli ribadisce con forza l'assoluta mancanza di qualunque fondamento di verità alla base delle notizie che parlano di 'falsi certificati di malattia' - scrive la Direzione - Dalle verifiche effettuate, fondate su dati certificati e verificabili, i medici in malattia sono attualmente 33 dei 739 in organico. Di questi, 8 sono affetti da patologie gravi e croniche o sono risultati positivi al Covid-19". "Nessuna anomalia è stata riscontrata anche in merito alle certificazioni di malattia di tutto il personale - sottolinea la nota - non solo medico, con tassi di assenza che sono perfettamente in linea con tutti gli altri mesi dell'anno". "Non permetterò a nessuno - ribadisce il direttore generale Giuseppe Longo - di gettare fango sulla nostra Azienda e sulla nostra sanità".

De Magistris

In attesa che l'ospedale chiuda le indagini al suo interno, invoca sanzioni esemplari il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: "Questa è una guerra - spiega - per me a chi adesso abbandona il campo di battaglia non va fatto il procedimento disciplinare ma va licenziato".

La Procura

Secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano la procura di Napoli avrebbe aperto un fascicolo sulla vicenda.

Loreto Mare

E intanto da oggi l'ospedale Loreto Mare è stato completamente riconvertito. Via i vecchi reparti. Ci sarà terapia intensiva, degenza specifica e terapia subintensiva solo ed esclusivamente per i malati di coronavirus. Un cantiere messo su in pochi giorni con 70 operai al lavoro. E il coordinamento del reparto affidato a un primario in pensione, Franco Faella che ha combattuto già contro altre emergenze, come il colera.

Il prezzo pagato dal personale sanitario

Del resto il personale sanitario italiano, che fa il suo lavoro con dedizione, continua a pagare dei prezzi in nome della salute pubblica. Sono saliti infatti a 2.629, ovvero l'8,3% dei casi totali, gli operatori contagiati dal nuovo coronavirus. E' quanto emerge da una rielaborazione della Fondazione Gimbe aggiornata al 17 marzo 2020 su dati forniti dall'Istituto superiore di sanità. Lo rende noto in un tweet il presidente Gimbe Nino Cartabellotta. Il "numero di operatori sanitari infetti - afferma all'ANSA - è enorme. L'8,3% dei casi totali è una percentuale più che doppia rispetto alla coorte cinese".