Il generale dell'Arma: “Le nostre radio portatili sono potenzialmente pericolose”. Operazioni a rischio

Luca Marco Comellini del sindacato dei militari: "Prima la salute, bisogna sospenderne l'uso". La circolare ha messo in allarme il personale, perché l’apparecchiatura, si legge nel documento, “in determinate condizioni di utilizzo, ha fatto misurare un campo elettrico “prossimo o superiore al limite di esposizione” consentito per i lavoratori”

Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

Le radio portatili utilizzate dalle nostre forze dell’ordine, in particolare da carabinieri e polizia, potrebbero essere nocive alla salute, adesso tutte le attività delle nostre unità operative potrebbero essere rallentate.  “Abbiamo appreso con estrema preoccupazione che lo scorso 27 dicembre il Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, generale Giovanni Truglio, con una nota a sua firma (N. 135/17-1 di protocollo 2018 SPP) ha informato tutto il personale dipendente della potenziale pericolosità della radio Motorola MTP850”, ha detto con una certa inquietudine a tiscali.it Luca Comellini, segretario gen. del sindacato dei militari (S.M.).

Il contenuto della circolare

La circolare ha messo in allarme il personale, perché l’apparecchiatura, si legge nel documento, “in determinate condizioni di utilizzo, ha fatto misurare un campo elettrico “prossimo o superiore al limite di esposizione” consentito per i lavoratori”. Secondo le disposizioni impartite dall’Esperto Qualificato del CISAM l’uso dell’apparato radio in questione deve essere limitato al “massimo di 30 secondi in un periodo temporale di 6 minuti”, mentre per comunicazioni che necessitino di un tempo maggiore è necessario l’utilizzo di auricolari idonei a garantire una distanza di almeno 30 centimetri tra l’apparato radio e il corpo dell’operatore. L’esperto raccomanda anche di rivolgere in ogni caso l’antenna della radio in direzione opposta al corpo dell’operatore”. Consigli utili, che però non servono a nulla quando si è costretti all'azione.

Il neo sindacato dei militari

Il neo sindacato dei militari è preoccupato per la salute degli agenti. “Nella certezza che il generale Truglio abbia già disposto l’adozione di ogni idonea precauzione, la nostra organizzazione sindacale, considerata prioritaria la tutela della salute dei carabinieri e di tutto il personale militare e delle altre forze di polizia che per servizio utilizza l’apparto radio in questione, a prescindere da ogni impedimento di natura operativa, nelle more degli ulteriori accertamenti che lo stesso Comando Legione Sardegna ha disposto in merito, chiede al Comandante Generale dell’Arma, generale Giovanni Nistri di sospendere immediatamente l’uso degli apparati radio Motorola MTP850 su tutto il territorio nazionale e di avviare adeguate azioni di monitoraggio sullo stato di salute del personale interessato”, ha sollecitato con un comunicato il  segretario del S.M.

Il commento di Grazioso Cosentino

Molto attento alle dinamiche dell’Arma anche il segretario generale aggiunto del S.M. Grazioso Salvatore Cosentino, già luogotenente dell'Arma dei Carabinieri in congedo, medaglia di bronzo al V.M.  “Il documento redatto dal generale Truglio è piuttosto significativo, mette in guardia tutti i suoi sottoposti sui rischi insiti nell’utilizzo delle radio”, ha commentato Cosentino. Che poi ha proseguito: “Non voglio criminalizzare l’azienda che produce le radio, ma la tutela della salute è una delle priorità del nostro sindacato, ecco perché chiederemo ai comandi generali dell’Arma di attivarsi per acquistare nuovi apparati radio, noi in questo caso li supporteremo senza tentennamenti”.  “Complimenti al Comandante della Legione CC Sardegna, regione sempre vicina al personale”, ha commentato su facebook un carabiniere. Il segno che qualcosa di democratico si sta muovendo anche un mondo da sempre molto blindato come quello dell’Arma.