In arrivo una super ondata di caldo africano al Sud mentre al Nord è allarme inondazioni

Le temperature aumenteranno però anche al Centro Nord, ma senza toccare valori così elevati. Oltre 800 evacuati nel Lecchese, 70 nel bresciano

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TiscaliNews

Italia ancora divisa in due: caldo africano al Sud e piogge torrenziali al Nord. La Lombardia si è trovata investita da una ondata di maltempo che ha causato frane, smottamenti, allagamenti, danni alle coltivazioni, chiusure di strade e soprattutto ha portato a decidere l'evacuazione di un migliaio di persone. Tanto che la Regione si sta già preparando a calcolare i danni per chiedere lo stato di emergenza nazionale. A Como il lago è esondato ed è stata chiusa la strada che costeggia il Lario perché invasa dall'acqua. 

Timori per la diga

La situazione più difficile, però, si è registrata nel lecchese dove si è temuto per la diga di Pagnona: solo nel pomeriggio è stata revocata l'allerta per il superamento delle quote massime dell'invaso. Enel Green Power con una nota ha assicurato che l'impianto "non ha riportato alcun malfunzionamento né danno strutturale", spiegando che in accordo con le autorità sono state attivate "le procedure standard applicate in caso di eventi di piena". 

Persone evacuate

Nel frattempo è stato predisposto un piano di evacuazione per circa 800 persone (400 già fatte allontanare prima di sera), e altre ancora in diversi Comuni della Valsassina. Allagamenti si sono verificati a Premana, Pagnona, Primaluna, dove sono esondati i tre torrenti di Valle Molinara, Valle Noci, Valle del Fus. Le strade si sono trasformate in cascate di acqua e fango.

Chiuso il lungolago di Como per esondazione

E' stato chiuso al traffico completamente il lungolago di Como in seguito all'innalzamento del livello del Lario, salito in un giorno di venti centimetri. Alle 13.30 era quota 123 cm, tre in più della soglia di esondazione. La chiusura ha avuto ripercussioni sul traffico e sul percorso dei mezzi pubblici. L'innalzamento repentino del lago è dovuto alle violentissime piogge cadute nella notte sul fronte alpino, soprattutto in Valtellina e Valchiavenna: oggi alle 13 entravano nel lago più di mille metri cubi d'acqua al secondo, un quantitativo incredibilmente alto, a fronte di un deflusso di 380 metri cubi al secondo.

Anticiclone al Meridione

E’ in arrivo  una super ondata di caldo che porterà le temperature a salire fino a ben 42°C. Questo l'effetto dell'anticiclone africano, che sta cominciando a muovere il suo baricentro verso Nord con l'intento di conquistare gran parte del nostro Paese, un tentativo che fino ad ora è riuscito solo parzialmente e ad appannaggio delle regioni del Sud e delle due isole Maggiori. (Guardia il Meteo)

Caldo infernale al Sud

Da giovedìi cesseranno le correnti instabili che hanno mantenuto un tipo di clima meno caldo al Nord e su alcuni tratti del Centro. Il team del sito iLMeteo avvisa che il caldo da bollino rosso lo troveremo ancora una volta sulle due Isole Maggiori dove fra giovedì e soprattutto venerdì si toccheranno punte prossime ai 42°C nelle aree interne. Qualche grado in meno lo troveremo sul resto del Mezzogiorno dove le aree più calde saranno quelle della Puglia con picchi intorno ai 37-38°C.

Temperature in aumento al Centro

Le temperature aumenteranno però anche al Centro Nord, ma senza toccare valori così elevati. Al Centro le regioni più calde saranno Toscana e Lazio con 38°C a Firenze e 35°C a Roma. Al Nord la presenza del forte tasso di umidità manterrà decisamente elevato il fenomeno dell'afa. Fra le città più calde troveremo Milano, Bolzano, Trento e Bologna con termometri attestati ai 34-35°C ma con indici di disagio bio-climatico alle stelle, qualche grado in più addirittura sul Triestino con punte fino a 36-37°C.

Citta da bollino rosso

Nel bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute spuntano i primi bollini rossi, che indicano il massimo livello di rischio per la salute di tutta la popolazione, non solo quindi per le fasce più deboli. Ventisette le città monitorate. Il livello più alto di rischio, il 3 (in una fascia che parte da 0) è stato assegnato a Campobasso e Perugia dove sarà ancora caldo record. Il bollino arancione (livello 2), che invece indica il rischio per la fascia più suscettibile, è spettato a Bari  e Palermo.

Previsioni per il fine settimana

La redazione del sito iLMeteo comunica che questa intensa fase di caldo africano ci accompagnerà probabilmente anche per tutto il prossimo weekend anche se tra domenica e lunedì la grande calura dovrebbe cominciare a stemperarsi un po' al Sud preludio ad una fase meno bollente prevista con la successiva settimana.