Punisce un alunno perché disturbava la lezione: genitori lo aggrediscono a calci e pugni fuori da scuola

“Non mi aspettavo tanta violenza per una punizione che rientra nella normale routine”, ha confidato l’insegnate di una scuola media di Palermo

Punisce un alunno perché disturbava la lezione: genitori lo aggrediscono a calci e pugni fuori da scuola
TiscaliNews

Ha punito un alunno mandandolo fuori dall’aula perché disturbava la lezione e da allora non esce più di casa. Il motivo? I genitori del ragazzo lo hanno aggredito a pugni e calci e lasciato a terra, davanti alla scuola, quasi privo di sensi. “Non mi aspettavo tanta violenza per una punizione che rientra nella normale routine della vita scolastica”, ha confidato al sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che lo ha chiamato per esprimere la sua solidarietà l’insegnante di Scienze e Matematica della scuola media Antonino Caponnetto di Tommaso Natale, di Palermo.

Ha denunciato gli aggessori

"Sono stato accompagnato subito in ospedale e ho deciso di denunciare perché ho riconosciuto tra gli aggressori il padre e la madre del mio allievo e  un'altra coppia. Non deve passare il concetto che si possa essere così violenti senza pagarne le conseguenze. In cinque anni di insegnamento non mi era mai capitato", ha spiegato l'insegnante. Il 49enne a fine lezione ha distribuito caramelle alla classe, e "ovviamente anche ai due che avevo mandato fuori dalla classe". La reazione di uno dei ragazzi, che ha rifiutato la caramella con un gestaccio, - scrive La Repubblica - ha colto di sorpresa il prof. "Gli ho detto che non me lo aspettavo da lui, è stata sempre un ragazzo educato. Pensavo fosse finita lì".

Aggredito a calci e pugni

Invece, due mattine dopo, all’entrata dell’istituto, l’insegnante è stato chiamato ad alta voce da un uomo mentre posteggiava la moto dentro il parcheggio della scuola. “Mi sono voltato ed è arrivato anche il papà del mio alunno e subito dopo la madre e un’altra donna. Hanno cominciato a picchiarmi. Ho ancora la testa molto dolente, forse hanno utilizzato alcuni oggetti per ferirmi. Ma ero spaventato, non ne sono sicuro".

I colleghi: "Siamo molto turbati"

Sotto shock anche i colleghi del professore. “Siamo molto turbati. Non sospettavamo — ammette la dirigente scolastica Graziella La Russa — che dietro al nostro alunno ci fosse una famiglia così violenta. Quello che è accaduto — dice — è molto preoccupante. Bene hanno fatto docente e dirigente a sporgere denuncia”.