La lite e i messaggi social, indagato il fidanzato della donna caduta dal balcone

L'ipotesi di reato è istigazione al suicidio. Ma per la famiglia Dora Lagreca non si è tolta la vita. Martedì mattina sarà eseguita l'autopsia

La lite e i messaggi social, indagato il fidanzato della donna caduta dal balcone
TiscaliNews

Una lite o comunque una discussione particolarmente accesa è l'elemento chiave sulla quale indagano gli inquirenti per chiarire le circostanze esatte dalla morte di Dora Lagreca, avvenuta a Potenza, in via Di Giura. La 30enne originaria di Arenabianca, frazione di Montesano della Morcellina in provincia di Salerno, è precipitata dal quarto piano finendo sul prato del cortile del palazzo dove viveva con il fidanzato. Il presunto incidente, culminato con un volo da 12 metri di altezza, risalirebbe alle prime ore della notte di sabato 9 ottobre, a seguito di un litigio della donna con il fidanzato. Poi il volo da un’altezza di 12 metri.

Il fidanzato indagato per istigazione al suicidio

La donna avrebbe sbattuto la testa, durante la caduta, contro un’antenna parabolica, per poi morire dopo due ore di sofferenze all’ospedale San Carlo del capoluogo lucano. E' indagato per istigazione al suicidio, Antonio Capasso, il fidanzato di Dora. L'uomo ha raccontato ai Carabinieri di aver cercato di fermare la fidanzata ma di non esserci riuscito. E' stato poi lo stesso Capasso a chiamare i soccorsi. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza. 

L'iscrizione nel registro degli indagati per istigazione al suicidio è "un atto dovuto" per permettere agli investigatori di compiere una serie di accertamenti e all'indagato di nominare un perito di parte che parteciperà all'autopsia che si svolgerà domani mattina all'ospedale San Paolo di Potenza.

"Non è il caso di fare alcuna ipotesi. Stiamo ancora cercando di capire quello che è accaduto in quelle ore", hanno detto gli inquirenti. Certo è che il fidanzato di Dora è stato sottoposto a 5 ore di interrogatorio. Sarebbe stato lui a dare l’allarme, scendendo di corsa a piedi nudi all’ultimo piano del palazzo e chiamando il 118. 

La famiglia esclude il suicidio

Ma la famiglia della donna "esclude il suicidio" e chiede "la verità" sulla morte della trentenne. Attraverso l'avvocato Revinaldo Lagreca, i famigliari mettono in evidenza che "non c'era alcuna sintomatologia che potesse far pensare a un suicidio".

I due erano andati a cena fuori

Secondo quanto emerso dalle indagini, prima della tragedia la coppia era andata a cena fuori con degli amici. Una volta rientrati a casa avrebbero iniziato a litigare per motivi ancora ignoti. Secondo quanto dichiarato dal fidanzato, la ragazza avrebbe scavalcato la ringhiera di sua volontà dopo un litigio. “Ho cercato di fermarla – avrebbe detto agli inquirenti – ma era troppo tardi”.

Al vaglio anche uno degli ultimi post di Dora su Facebook

Seconda quanto rivela Fanpage gli inquirenti starebbero anche valutando gli ultimi post social pubblicati dalla ragazza. Cinque giorni prima della sua morte Dora aveva infatti condivisoun manifesto contro la violenza sulle donne e poi commentato. "Spesso ci fa del male chi conosciamo" recitava il post Facebook. ". In un altro post scriveva invece: "Gli uomini dovrebbero avere famiglie, non amanti". Si riferiva a qualcosa di personale? Saranno le indagini a fare chiarezza. Intanto, per martedì 12 è stata disposta l’autopsia sul corpo della 36enne, che potrebbe rivelarsi determinante.