Il Papa per la Pace: "I soldi delle armi contro la fame. Necessario protagonismo delle donne"

Il messaggio di Francesco: "Promuovere una "cultura della cura" che rispetti "il valore e la dignità di ogni persona". Nella storia della Chiesa "la proprietà è intesa da Dio per il bene comune".

Papa Francesco
Papa Francesco

Nel giorno del suo compleanno (84 anni) e in vista della Giornata Mondiale della Pace di Capodanno papa Francesco propone una “bussola” dei principi sociali fondamentali per permettere all’umanità duramente provata dalla pandemia di “navigare con una rotta sicura e comune” verso il rispetto della dignità della persona e il superamento dei conflitti e guerre che si susseguono senza interruzione in molti paesi. Nel testo del Messaggio che ha come titolo “la cultura della cura come percorso di pace” il papa ribadisce che “non c’è pace senza cultura della cura”. Non si tratta di una cura generica che sta a cuore a Francesco ma una cura con specifiche caratteristiche che hanno radici nel Vangelo. Cura come promozione della dignità e dei diritti della persona, cura del bene comune;cura mediante la solidarietà, cura e salvaguardia del creato.

La bussola di Francesco

Considerati insieme questi modi di considerare la cura formano una sorta di “bussola”. Con un richiamo alla recente enciclica sulla Fraternità, il papa spiega il perché della bussola. “In tempo dominato dalla cultura dello scarto, di fronte all’acuirsi delle disuguaglianze all’interno delle Nazioni e fra di esse, vorrei invitare i responsabili delle Organizzazioni internazionali e dei Governi, del mondo economico e di quello scientifico, della comunicazione sociale e delle istituzioni educative a prendere in mano questa bussola dei principi sopra ricordati per imprimere una rotta comune al processo di globalizzazione, una rotta veramente umana”. Mediante questa bussola “incoraggio tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura, per colmare tante disuguaglianze sociali. E ciò sarà possibile soltanto con un forte e diffuso protagonismo delle donne, nella famiglia e in ogni ambito sociale, politico e istituzionale”.

Il diritto umanitario

In questa bussola rientra anche il rispetto del diritto umanitario “soprattutto in questa fase in cui conflitti e guerre si susseguono senza interruzioni” e molte regioni hanno scordato quando vivevano in ace e sicurezza. Numerose città “sono diventate come epicentri d’insicurezza: i loro abitanti lottano per mantenere i loro ritmi normali, perché vengono attaccati e bombardati indiscriminatamente da esplosivi, artiglieria e armi leggere. I bambini non possono studiare. Uomini e donne non possono lavorare e mantenere le famiglie. La carestia attecchisce dove un tempo era sconosciuta. Le persone sono costrette a fuggire, lasciando dietro di sé non solo le proprie case, ma anche la storia familiare e le radici culturali”.

Le cause dei conflitii

Tante sono le cause dei conflitti ma il risultato è sempre lo stesso: distruzione e crisi umanitarie. “Dobbiamo fermarci e chiederci: cosa ha portato alla normalizzazione del conflitto nel mondo? E, soprattutto, come convertire il nostro cuore e cambiare la nostra mentalità per cercare veramente la pace nella solidarietà e nella fraternità?”. E proprio davanti a tanta dispersione di risorse che vi è per le armi, Francesco rilancia una proposta già avanzata altre volte, ma finora inascoltata: utilizzare le risorse utilizzate per le armi, in particolare quelle nucleari per un Fondo mondiale per “eliminare definitivamente la fame e contribuire alla sviluppo dei Paesi più poveri”.

Un ricordo speciale

Un ricordo speciale Francesco dedica in apertura del Messaggio a tutti i protagonisti soprattutto sanitari che, nella grande crisi del Covid-19 “trasformatasi in un fenomeno multisettoriale e globale aggravando le crisi alimentare, economica, migratoria” già esistenti e correlate, si sono prodigati e continuano a farlo con grandi fatiche e sacrifici” fino al sacrificio della propria vita. Per rendere loro omaggio il papa rinnova l’appello ai responsabili politici e del settore privato “affinché adottino le misure adeguate a garantire l’accesso ai vaccini contro il Covid-19 e alle tecnologie essenziali necessarie per assistere i malati e tutti coloro che sono più poveri e più fragili”.

Gli auguri di Mattarella

Un riconoscimento all’impegno di Francesco per un mondo più umano e fraterno è venuto dal Presidente della Repubblica. In un messaggio di auguri per il compleanno Sergio Mattarella sottolinea il costante richiamo del papa a consolidare i principi della pace, della giustizia e della solidarietà nel mondo.