[L’inchiesta] Il “buon viaggio” di Cesare Cremonini finisce nel lager di Auschwitz. La vergogna su youtube

Da due anni circolano diverse versioni di un’atroce parodia: sulle note del successo pop girano le immagini di una deportazione di ebrei. La storia della band nazirock dei 99 fosse

La copertina è accattivante: la riproduzione di una didascalia da film muto, scritta bianca in corsivo elegante su fondo nero. Una perfetta citazione del video pubblicitario del Cornetto Algida che due anni fa ha fatto diventare il singolo di Cesare Cremonini “Buon Viaggio” uno dei tormentoni dell'estate. Le immagini che accompagnano la canzone sono però agghiaccianti: il viaggio è quello di un treno di deportati ebrei nel campo di Auschiwitz. Di questa atrocità girano su youtube ben quattro versioni, caricate a partire dall'estate del 2015, su canali modestissimi (pochissimi iscritti, uno o due video pubblicati) ma che hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni.

A destare stupore, poi, il fatto che nessuno abbia segnalato l'atroce beffa e che non sia scattato nessun blocco da parte del canale video di Google, nonostante in tre casi su quattro il richiamo alla Shoah sia esplicito. A partire dal primo video, caricato da Enrico Brenna il 19 luglio del 2015, solo 19 secondi ma un titolo provocatorio: “Goditi il viaggio, amerei il finale (Ebrey Edition)”. A seguire, pochi giorni dopo, “Amerai il finale – Aushwitz” (sic), 53 secondi, caricato da Paulo Marineddu. L'ultimo è in rete da 10 giorni. Lo ha postato Valentin, titolandolo “Buon viaggio, ebrei”. Nel novembre 2016 viene creato un falso canale dei rapper Gemitaiz MadMan, con soli 26 iscritti e quest'unica pubblicazione (Parodia Cesare Cremonini Buon viaggio), mentre quello ufficiale, Gemitaiz & MadMan ne ha più di 185mila.

I 99 fosse e Anna Frank

Tutt'altra storia, invece, quella dei 99 Fosse, la banda nazirock che ha registrato decine di parodie di hit italiani dall'esplicito contenuto antisemita: da “Anna non c'è”, il successo di Nek dedicato ad Anna Frank, alla canzone di Venditti che diventa “Nata sotto la stella di David” ad “Azzurro”, il capolavoro di Paolo Conte: qui il treno dei desideri è, ovviamente, diretto ad Auschwitz. E ancora una volta la protagonista della canzone è la piccola ebrea olandese, il cui diario è diventato uno strumento fondamentale di divulgazione della tragedia della Shoah. Un'autentica ossessione per la band che ha storpiato il nome del gruppo rap nato nei centri sociali napoletani: «Cerco nel ghetto tutto l’anno, e all’improvviso, eccoti qua! / Sto rastrellando le soffitte di questa cazzo di Amsterdam! / Tu scrivi pure il tuo diario, che tanto è falso, noi lo sappiam! / Azzurro, il cielo ad Auschwitz non è azzurro, è sempre così, / le docce che voi usate sono piene di Zyklon B! / E allora, un calcio in culo e sali in treno verso, verso Auschwitz!».

Il concerto in birreria

Ciclicamente pubblicate su youtube e oggetto di culto in piccoli forum di area, le cover antisemite sono puntualmente rimosse. L'ultima volta, come ricordava Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, in occasione del giorno della memoria nel gennaio 2015. Per un concerto dei 99 fosse in una birreria del Varesino, considerata dagli investigatori una festa per celebrare il compleanno di Hitler (ma la data, 23 aprile 2007, non coincideva per qualche giorno con la nascita del Führer) sono rinviati a giudizio 22 estremisti di destra, tra cui un consigliere comunale bustocco di An, ma il processo finisce con l'assoluzione degli imputati.