[La storia] "Le buche a Roma esistono, l'automobilista si adegui": i danni da pagare e l'incredibile risposta

Il Comune perde in via stragiudiziale contro il primo di centinaia di cittadini con auto danneggiata. E presenta una difesa che fa discutere. Mentre arrivano richieste di risarcimento per 1 milione di euro

Buche e auto a Roma, e un po' di spray per contrassegnare i bersagli da evitare
Buche e auto a Roma, e un po' di spray per contrassegnare i bersagli da evitare
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Diconsi 760 euro per i danni provocati all'auto da una delle tante buche che costellano le strade della Capitale. La notizia non è solo la vittoria in via stragiudiziale del primo di molti automobilisti in coda per ottenere ragione contro la cattiva cura comunale del manto stradale. Ma che a fronte di altre 850 richieste (c'è in ballo una cifra pari a 1 milione di euro) il Comune ha presentato al Codacons una memoria difensiva in cui spicca questo passaggio: "Essendo il dissesto delle strade un fatto oramai noto e una caratteristica comune a tutto l'asfalto capitolino, il compito di evitarle spetta agli automobilisti". Cioè: lo avete capito o no che le strade sono tutte buchi? E allora fate slalom, tenete le ruote alla larga e non pretendete altro.

Class action

La sostanza dei fatti ed il loro esito sono ben diversi: è altrettanto noto che in certi punti le buche sono talmente numerose che bisognerebbe volarci sopra, ed è esperienza comune a chi guida per le strade della capitale che non tutti i dislivelli pericolosi del manto stradale siano opportumamente segnalati. E' proprio ciò di cui si lamentava l'automobilista che lo scorso 5 marzo centrava una buca mentre guidava sotto la pioggia. Addio pneumatico, cerchio danneggiato e auto ferma fino all'arrivo del carro attrezzi. Da lì la richiesta di risarcimento danni inoltrata e soddisfatta. Che diventa il classico vaso di Pandora.

Avanti tutti gli altri

Infatti nel novembre dell'anno appena trascorso, attraverso il Codacons, una coda inferocita di cittadini romani ha avviato la class action contro il Comune con una richiesta "a forfait" di mille euro a persona, in quanto automobilisti e romani circondati da buche sempre più difficili da evitare. Insomma, la prima battaglia è stata vinta, ora scoppia la guerra e non sarà facile provare a fermare l'onda di richieste di risarcimento danni con formule come quella perdente nel primo caso appena illustrato: "La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità è...una comune esperienza rientrante nell'Id quod plerumque accidit (locuzione latina per "ciò che accade di solito", ndr) e perciò obbligherebbe gli automobilisti a stare attenti di non danneggiare sé e gli altri". Via al percorso ad evitare buche a go go, insomma. Se ne centri una sei poco abile. Colpa tua. Chissà che ne avrebbe detto un principe del Foro come Cicerone.