La confessione della Boschi: "Ho imparato dalle sconfitte. Purtroppo solo il 26 % delle donne da noi raggiunge ruoli dirigenziali"

In una intervista in esclusiva al settimanale di Signorini la sottosegretaria fa un bilancio dei suoi anni al governo: "Prima di me solo sottosegretari maschi nel ruolo che fu di Andreotti"

Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi
TiscaliNews

Maria Elena Boschi si confessa su Chi, settimanale di Alfonso Signorini, attraverso una intervista in esclusiva. E sfoggia la sua buona dose di umiltà, riconoscendo le sconfitte e gli sbagli. “È un onore per me servire il Paese – afferma - Certe mie proposte non sono andate a segno, nonostante l'impegno e la passione che ho dedicato. Dalle sconfitte ho imparato soprattutto l'umiltà, la consapevolezza che non tutto dipende da me”. L'esponente del Giglio magico di Renzi ed ex ministra dimostra comunque di avere carattere e volontà. “Bisogna saper perdere e ricominciare da capo se si crede che la battaglia sia giusta – aggiunge - Chi non è mai caduto, non saprà mai se sarà in grado di rialzarsi". Una premessa necessaria per tracciare di seguito un bilancio dei suoi anni al Governo nel botta e risposta pubblicato dal settimanale nel numero in edicola da questo mercoledì 19 luglio.

"Io sottosegretaria"

In un periodo in cui non sono ancora state dimenticate le polemiche legate al suo ruolo di governo e all’attività sua e di suo padre, a Banca Etruria, la Boschi si lascia andare a osservazioni sul suo ruolo di sottosegretario di Stato, anzi, di sottosegretaria - precisa - visto che è la prima donna in Italia a ricoprire questo incarico che fu, tra gli altri di Giulio Andreotti.

"Sì, sottosegretaria di Stato – spiega - Capisco che possa suonare strano, ma è la prima volta che la carica viene declinata al femminile, prima di me solo sottosegretari di Stato maschi. Ma il linguaggio è fondamentale per il cambiamento culturale. Purtroppo solo il 26 % delle donne raggiunge ruoli dirigenziali nel nostro Paese".

La sottosegretaria Maria Elena Boschi

"Adeguare gli atti pubblici"

A questo proposito "con l'Accademia della Crusca e la ministra della Pubblica Istruzione Madia vogliamo lavorare per un adeguamento degli atti pubblici. C'è molto da fare". Quando le fanno notare come qualcuno abbia parlato di "pose da diva anche quando posta un selfie con le amiche a un concerto di Tiziano ferro" lei risponde che "sono solo immagini che parlano di me. Non avrebbe senso postare foto artefatte. Ecco, mancano gli scatti a cui tengo di più, quelli della mia meravigliosa nipotina Bianca Maria. Ma quelle immagini restano nella chat di famiglia".

Lo scontro con Carfagna 

Ultimamente c'è stato anche uno scambio duro con Mara Carfagna e la domanda non può mancare. In occasione del voto sul decreto legge sugli orfani di femminicidio l'esponente di FI l'ha accusata di aver scoperto solo ora i problemi delle donne pur avendo le deleghe da un anno. La Boschi replica che "l'importante è arrivare al risultato, approvare quanto prima una legge che tuteli i bambini che hanno perso la mamma". Insomma un tema che una donna non può trascurare. Del resto "come donna posso comprendere più facilmente il dramma che vivono. Anch'io sono stata perseguitata da uno stalker ma per fortuna ora è stato assicurato alla giustizia".