Gara di solidarietà per Bitti, si spala il fango. Trovata la donna dispersa. Maltempo su Sicilia e Calabria, paura a Olbia

Gara di solidarietà a Bitti dove stanno lavorando tanti volontari. Il bilancio è di tre vittime. Tracima la diga di Torpè. Le previsioni: ancora piogge, prosegue l'alleerta nella costa orientale sarda. Maltempo in Sicilia e Calabria

Gara di solidarietà per Bitti, si spala il fango. Trovata la donna dispersa. Maltempo su Sicilia e Calabria, paura a Olbia
TiscaliNews

E' stata una notte di duro lavoro a Bitti per cercare di liberare il paese dai detriti e dal fango e aiutare la popolazione sfollata dalle proprie abitazioni. In campo Esercito, Protezione civile, Vigili del fuoco, la Polizia Stradale che ha presidiato le strade, gli operai di Forestas, Corpo Forestale, la Croce Rossa e i tantissimi volontari accorsi da ogni paese della Sardegna mossi da una grande solidarietà. Il bilancio è di tre vittime, due dall'identità certa: Giuseppe Mannu, allevatore di 55 anni, e Giuseppe Carzedda, di 90, i morti accertati nell'alluvione di Bitti, mentre è stato trovato questa mattina il corpo di Lia Orunesu, 89 anni, travolta dall'acqua dopo aver aperto la porta di casa, terza vittima dell'alluvione. L'anziana, ieri mattina, era uscita a pochi passi della sua casa vicino alla piazza Asproni, attratta da un rumore proveniente da una casa vicina dove c'è stato un crollo. In quell'istante una violenta cascata d'acqua e fango l'ha travolta e trascinata a circa un chilometro dalla sua abitazione. Uno scenario terribile che il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, non stenta a definire "apocalittico". E spiega: "Quattro volte peggio che con il passaggio di Cleopatra nel 2013".

Tracima la diga, evacuate decine di persone a Torpè

Intanto si vivono momenti di apprensione a Torpè e Posada, i paesi a valle della diga Maccheronis, nel Nuorese, dopo le intense piogge di ieri e stanotte. Paesi già duramente colpiti dalla tragica alluvione di sette anni fa. Da qualche ora la diga ha iniziato a tracimare, ma per precauzione già da prima erano state evacuate le famiglie che abitano vicino al guado del rio Posada.

Intanto è atteso a Bitti il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli che arriverà nel paese barbaricino accompagnato dal responsabile per la Sardegna Antonio Belloi. Saranno accolti dal sindaco Ciccolini nella sede della ex Pretura dove il Coc si è dovuto trasferire a causa dell'inagibilità del Comune sommerso dai detriti.

Lotta contro il fango

"Abbiamo passato la notte a spalare fango con la gente terrorizzata dalla pioggia, che purtroppo ha continuato a scendere nelle ore notturne - ha detto all'Ansa Cristian Farina assessore all'Ambiente del Comune -. Non c'è abitazione che non sia stata toccata dal fango e tutte le famiglie sono impegnate nella pulizia. Siamo riusciti a liberare corso Vittorio Veneto e ora il paese è percorribile da una parte all'altra, su piazza Asproni ci lavoreremo oggi. Stiamo intervenendo con urgenza sulla viabilità di campagna dove molti allevatori sono rimasti bloccati, ad alcuni dei quali stamattina abbiamo portato medicine e viveri. Le persone sfollate sono state travolte dalla solidarietà e accolte da parenti e amici e dai nostri B&B, nessuno ha usato i lettini della Croce rossa e le strutture del Comune. In paese ora si può entrare - conclude l'assessore - ma raccomandiamo a tutti di non venire a Bitti se non per le urgenze, si intralciano i lavori che andranno avanti per tutto il giorno".

Sfollati anche in altri centri

Mentre il grosso dell'onda ciclonica è risalito fino a interessare la Gallura, più a Nord, mentre lentamente il maltempo sta scemando, a Galtellì - il paese dove Grazia Deledda ha ambientato il suo più famoso romanzo, Canne al vento -, che non  dista molti chilometri da Bitti, sono 160 gli evacuati dalla parte bassa del paese che hanno trascorso la notte in una palestra. Lo stesso è successo a Oliena, altro grosso centro alle porte di Nuoro. Frane, allagamenti, esondazioni e fiumi di fango sono il nuovo paesaggio che prende possesso di strade e litorali, come a Cagliari, dove la mareggiata ha cancellato sotto l'acqua la spiaggia del Poetto. Le ferite dolgono e preludono ad una nuova ondata di polemiche per la prevenzione dei disastri naturali e per la tutela dell'ambiente, nelle ore in cui i lutti di Bitti coincidono con la presentazione ed approvazione del nuovo piano casa, che torna a permettere l'ampliamento delle cubature dal 25% fino al 50% anche nella zona entro i 300 metri dalle spiagge, finora protetta. 

Paura a Olbia, maltempo anche in Sicilia e Calabria

Mentre a Bitti si spala il fango, in Sardegna l'allerta si sposta sulla costa orientale, con il sindaco di Olbia che, memore di quanto acsicilia e caduto sette anni fa nel centro gallurese, invita i concittadini a non uscire di casa. Così anche in tutti i paesi della fascia costiera e del Nord dell'Isola: allerta prevista anche a Sassari.

Ma il maltempo si sposta anche su Sicilia e Calabria. La Protezione civile siciliana ieri pomeriggio ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico valido fino alle 24 di oggi e prevede "fenomeni accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento, con venti da forti a burrasca e mareggiate lungo le coste esposte". Un fenomeno si è già verificato a Catania, investita ieri da una tromba d'aria che, partita dal mare, ha investito la città. A Catania piove incessantemente da ieri.

Il comune di Reggio Calabria invita "i cittadini a rimanere presso la propria abitazione, evitando ogni spostamento non strettamente necessario", e "richiamato alla massima prudenza, evidenziando le norme comportamentali e le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile", dopo che ieri è stata diramata un'allerta meteo arancione valida fino a questa notte.