"Così abbiamo ritrovato Nicola", il racconto. L'abbraccio commovente con la madre: video

Sta bene ed ha già visto i genitori. Era in fondo a una scarpata. Lo ha trovato un giornalista ed è stato tratto in salvo da un carabiniere. Ora verrà sottoposto a controlli sanitari. Il piccolo era scomparso la notte tra il 21 e il 22 giugno

TiscaliNews

E' stato ritrovato vivo il bimbo di due anni scomparso dalla sua casa a Palazzuolo sul Senio. Lo rende noto la Prefettura di Firenze. Il bambino, Nicola Tanturli, era a circa tre chilometri dalla sua abitazione. Il piccolo è in buone condizioni e ha già potuto riabbracciare i genitori. E' stato trasportato in elicottero da Palazzuolo sul Senio all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per accertamenti sul suo stato di salute. Con lui c'è la mamma Pina. "Sono contento e ringrazio tutte le persone che si sono impegnate", ha detto il padre del bimbo, Leonardo Tanturli, ai microfoni del Tg4.

Il bambino sta bene

Nicola "è già stato sottoposto a una prima visita che ha rilevato la presenza di escoriazioni superficiali, ma le sue condizioni generali non destano particolari preoccupazioni. Il piccolo verrà comunque trattenuto in osservazione in attesa di completare gli ultimi accertamenti". Lo fa sapere una nota l'ospedale pediatrico Meyer sulle condizioni del bimbo di due anni ritrovato stamani in Mugello.

"Nicola - ha detto papà Leonardo - è un bambino abituato a camminare alcune decine di metri, da sè, in autonomia, ma mai si era allontanato in questo modo da solo. E' un bambino forte, ha resistito. Quando l'ho abbracciato in ambulanza l'ho trovato che stava bene, compatibilmente con 36 ore di permanenza nei boschi". Ma ancora non è chiaro come il piccolo sia riuscito a scappare di casa: "La porta era chiusa, non a chiave, ma era chiusa - evidenzia il padre del piccolo -. Nicola ha voluto provare ad arrivare alla maniglia, ci è riuscito ed è uscito di casa. Così si è allontanato. Noi eravamo fuori, forse ci voleva venire a cercare".

Ritrovato da un giornalista Rai

"Stavo salendo su una strada sterrata ed ho sentito provenire da una scarpata un lamento. Ero da solo perché mi ero sentito male poco prima, ed avevo fermato la macchina per riprendermi. Così ho iniziato a dire 'Nicola, Nicola', prima a bassa voce, poi urlando, fino a che non ho sentito chiaro 'Mamma!'. Era Nicola", racconta all'Adnkronos di Giuseppe Di Tommaso, il giornalista de 'La Vita in Diretta' che lo ha ritrovato . Il giornalista poi ha rihciamato l'attenzione dei soccorritori ed è stato tratto in salvo dal comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, Danilo Ciccarelli, che si è calato a 25 metri, dove si trovava il bambino. Lo stesso luogotenente lo ha riportato sulla strada riconsegnandolo alla mamma.

Le immagini del ritrovamento di Nicola - gallery

Il racconto del carabiniere

"Siamo stati fermati da un giornalista che diceva di aver sentito un lamento. Siamo scesi dalla macchina, ho sentito anche io il lamento, ma secondo me poteva essere un capriolo o un daino. Abbiamo deciso di verificare, anche se il terreno era molto scosceso. Mi sono calato dalla scarpata, chiamavamo continuazione il bambino ma non rispondeva. Poi ho sentito dei lamenti più chiari, e mi aspettavo che uscisse fuori un animale: invece è sbucato Nicola con la testolina tra l'erba alta, mi ha detto 'mamma', mi sono avvicinato. Mi ha abbracciato subito", racconta Ciccarelli. 

"Mi si è aggrappato al collo"

"Ho provato una sensazione molto bella. Ho verificato subito se aveva qualche lesione: non aveva nulla, solo un piccolo bernoccolo e qualche graffio. Poi mi si è aggrappato al collo, e l'ho portato piano piano in strada, anche con l'aiuto del giornalista nell'ultimo tratto. E' stata una gioia bellissima, è stato bellissimo riportarlo fra le braccia della sua mamma". ha raccontato il militare.

"Non ho avuto l'impressione che abbia trascorso lì la notte, secondo me c'è arrivato tramite il bosco, perché secondo me la strada da fare era più agevole", ha affermato Ciccarelli. Il militare ha spiegato di non aver "avuto l'impressione che abbia trascorso" la notte in fondo alla scarpata dove il piccolo è stato ritrovato, perchè "l'erba non era schiacciata, non aveva fatto un giaciglio.
Secondo me si è mosso".

La gioia del Prefetto

 "Una gioia incondizionata per il ritrovamento del piccolo Nicola la cui scomparsa ha tenuto col fiato sospeso tutti noi e il paese. Ovviamente il primo pensiero vai ai genitori del bambino e poi un grandissimo grazie a quanti, carabinieri, vigili del fuoco, volontari, si sono prodigati senza posa, col coordinamento della prefettura, nelle ricerche. Siamo soddisfatti di come sono andate le cose", ha detto Alessandra Guidi, il prefetto di Firenze che ha coordinato il piano per le ricerche del piccolo Nicola.

Soccorritori commossi

"Lui era in braccio al carabiniere, con due occhioni grandi, guardava tutti, sembrava non capire cosa ci facevamo, era spaesato, ma nulla di più. Non dava affatto l'impressione di essere rimasto solo, al buio, in un bosco, per tutte quelle ore. Ogni tanto chiedeva della mamma che è arrivata ad abbracciarlo poco dopo e noi tutti ci siamo commossi". A raccontarlo è Bartolomeo, 28 anni, volontario del coordinamento Misericordie dell'Area fiorentina che stamattina è stato tra i primi ad accertarsi delle condizioni del piccolo Nicola, ritrovato nei boschi del Mugello dopo ore e ore di ricerche. Racconta Bartolomeo: "Aveva appena qualche graffio, ma era in salute, vigile, tranquillo nonostante tutto quel trambusto. Tutti eravamo consapevoli di essere davanti a un miracolo". "Nella notte ero passato a controllare anche quella strada, in pieno bosco, si sentivano gli animali, mi immaginavo come si doveva sentire un bambino così piccolo da solo, nel buio".

Il sindaco: "Vittoria dello Stato"

"Questa volta è andata in modo diverso da tante altre perché si è lavorato bene insieme: è una vera vittoria dello Stato, la vittoria di una macchina che ha funzionato in maniera efficiente, e di una comunità", afferma il sindaco di Palazzo sul Senio Gian Piero Moschetti in una conferenza stampa dopo il ritrovamento del picciolo. "Non abbiamo dormito per due giorni, ma questo ci ripaga di qualsiasi sforzo. Penso che di più non potevamo sinceramente fare, non potevamo ottenere di più: la prefettura ci ha messo nelle condizioni di avere tutto il personale necessario, lo Stato si è immediatamente attivato, abbiamo calcolato di aver avuto circa 1000 uomini in due giorni", ha aggiunto il primo cittadino.

Potrebbe aver camminato per 5 chilometri

Nicola "dicono che possa aver camminato per 4-5 chilometri", ha riferito il sindaco, durante la conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento stamani del bambino. Rispondendo a una domanda di un giornalista se del caso saranno interessati i servizi sociali il sindaco ha risposto: "E' una cosa che non spetta a noi direttamente, spetterà alla Società della salute ed eventualmente ai servizi sociali stessi, che ci hanno già contattato. Noi ieri abbiamo già parlato con i servizi sociali, anche su come potenziare il supporto alla famiglia".

Festa in Paese e il parrocco suona le campane

Alla notizia del ritrovamento del piccolo Nicola tutto il Paese di Palazzuolo sul Senio è esploso in una grande festa e il parroco don Alessandro Marsili, che ha partecipato lui stesso alle ricerche, ha suonato le campane a distesa per cinque minuti. "Tutto il Paese - riferisce - è esploso in una grande gioia, qualcuno ha detto che è stato un miracolo. C'è stata un'ampia mobilitazione civile e di tante associazioni nelle ricerche. Proprio qui davanti alla chiesa è atterrato l'elicottero che lo ha preso per portarlo in ospedale e tutti i bambini del centro estivo sono corsi nel piazzale gridando 'Nicola! Nicola!'".

La scomparsa

Il bambino era scomparso la notte tra il 21 e il 22 giugno dalla casa dei genitori a Campanara di Palazzuolo sul Senio (Firenze), località isolata dell'Alto Mugello dove la famiglia, che ha anche un altro figlio di 4 anni, vive in un casolare gestendo un'azienda di apicoltura. L'ipotesi ritenuta più probabile è che durante la notte, non è chiaro in quale orario, si sia svegliato, sia sceso dal letto e sia uscito di casa, dove non ha più fatto ritorno. Potrebbe aver camminato a lungo e si sarebbe perso, non riuscendo più a trovare la strada di casa. Quando i genitori hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della zona, la prefettura ha attivato il piano di ricerca per le persone disperse.

I soccorsi (Foto Ansa)