Green pass obbligatorio lavoro, Bassetti: "Non sono più d'accordo, così è un papocchio. Va modificato"

L'infettivologo: "Doveva essere solo per vaccinati, poi però è diventato uno strumento per far spendere alla gente duecento euro al mese di tampone "

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti (Foto Ansa)
TiscaliNews

"Io a questo Green Pass non sono più a favore. Così come è oggi non ha nessun senso di continuare. L'abbiamo fatto diventare uno strumento non per stimolare la gente a fare i vaccini, ma per portare la gente a fare i tamponi". Il virolgo Matteo Bassetti cambia idea sul certificato verde e spiega riperchè adesso è contrario.

"Doveva essere solo per vaccinati"

Sul Green pass obbligatorio anche al lavoro "si stanno contrapponendo due fazioni, spiega l’esperto - c'è tensione e varrebbe la pena di fare un passo indietro. Così come è pensato non lo comprendo più, dovrebbe essere rilasciato solo per i vaccinati e chi ha fatto la malattia. Invece abbiamo fatto il solito papocchio all'italiana aprendo anche ai chi fa test e tamponi". sottolinea il, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. "Il Green pass è stata una buona idea iniziale che poi si è trasformata in un'idea meno buona, quando è stato pensato sull'idea di imitare quello che aveva fatto la Francia per stimolare le persone vaccinarsi, eravamo a fine giugno ed effettivamente ha funzionato - ricorda Bassetti - le persone si sono vaccinate anche per tornare nei bar, nei ristoranti, nei cinema.

"Non doveva essere aperto a chi fa test e tamponi"

Poi si è deciso di allargare il Green pass, la via italiana, anche nei luoghi di lavoro con il tampone a 72 ore. Questa scelta andrebbe migliorata, ci sono dei luoghi di lavoro dove è imprescindibile la vaccinazione penso ai ristoranti, in polizia, per i medici e il personale sanitario, per chi lavora a scuola, i dipendenti pubblici che lavorano agli sportelli. Per gli altri, penso ad un autotrasportatore, non è così utile e si poteva pensare a congelarlo e farlo partire più avanti".

Strumento per far spendere soldi

Secondo Bassetti bisogna fare attenzione, perché "stiamo dando patenti di sicurezza dove non ce ne sono. Il Green Pass ha senso se deve essere uno strumento per stimolare la vaccinazione. Se deve essere uno strumento per far spendere alla gente duecento euro al mese di tampone, è una stupidaggine. Io così da medico non lo sopporto".