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Azzolina: "Ancora troppi rischi a scuola non si torna". Pagella con voti veri. L'alleanza con la Rai

L'attuale situazione sanitaria allontana la possibilità di riaprire a maggio. Dalla televisione di Stato mano tesa agli studenti. Lezioni in tivù dal 17 aprile.

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La ministra per la Pubblica istruzione, Lucia Azzolina (Ansa)
La ministra per la Pubblica istruzione, Lucia Azzolina (Ansa)

Fermare la scuola è come fermare il futuro. Un rischio che in tempo di Covid-19 deve essere valutato con molta attenzione. In Italia, non ci sono dubbi al riguardo, la salute sta davanti alla conoscenza. Eppure, le due cose potrebbero andare pari passo se la scuola fosse messa in condizione di utilizzare con maggiore snellezza la tecnologia digitale. Allo stato dei fatti però, in Italia la situazione è ancora troppo pericolosa per pensare di riaprire le scuole: lo ha affermato la ministra per la Pubblica istruzione, Lucia Azzolina, in un'intervista al Corriere della sera. "Il Governo a giorni prenderà una decisione - spiega la ministra -. Ma con l'attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti". "Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica – ha aggiunto -, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora".

Una pagella con dei voti 'veri'

Una pagella con dei voti 'veri', anche con le insufficienze, e l'esame di maturità che sarebbe "auspicabile" fare a scuola . Così la ministra dell'Istruzione sul Corriere, in cui fa presente che sulla riapertura delle scuole "il governo a giorni prenderà una decisione" ma che, "con l'attuale situazione sanitaria, ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti". "Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5 - spiega Azzolina - la didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l'anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate".

Le richieste degli studenti

Per la maturità "ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà. Escludo l'ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa". Se non si dovesse tornare a scuola a maggio, osserva Azzolina, "aiuteremo le famiglie con un'estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter". Prolungare le lezioni in estate non è possibile perché "la scuola ha chiuso ma non si è mai fermata. Significherebbe non riconoscere il lavoro di queste settimane. E l'Italia ha già uno dei calendari più lunghi d'Europa". Per la ripresa a settembre la commissione "sarà guidata da Patrizio Bianchi. Lavoriamo per la riapertura ma anche per la scuola che dovrà nascere da questa emergenza. Serve un grande progetto di innovazione". 

Rai, mano tesa agli studenti

I ragazzi e la scuola sono il presente e il futuro prossimo di questo Paese, ecco perché la Rai, un po’ come ai tempi di “Non è mai troppo tardi” (diretta dal maestro Manzi), sta mettendosi in gioco. "I ragazzi e la scuola sono il nostro futuro e in questo periodo abbiamo un bisogno enorme di futuro e di speranza. Per la Rai questo impegno è fondamentale perché riguarda i valori di comunità e di coesione sociale. Siamo ben consapevoli che nulla potrà essere entusiasmante come la scuola, nessuno potrà sostituire la vicinanza reale, il rapporto con i compagni e i docenti. Ma una cosa ve la assicuriamo: la Rai ce la metterà tutta per stare al vostro fianco e al vostro servizio", ha dichiarato l'ad della Rai Fabrizio Salini, sottolineando che "da domani, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, la Rai accompagnerà gli studenti e i docenti in questo momento della vita scolastica, una risposta all’emergenza che coinvolge l’Azienda nel suo complesso".

Collaborazione Governo-Rai

"Ringrazio - ha affermato Salini- la ministra Lucia Azzolina e tutto il suo team di lavoro, si è creato un rapporto di collaborazione importante, costruttivo e pieno di grande professionalità. Ringrazio le donne e gli uomini della Rai che in una situazione così drammatica e complessa permettono non solo il lavoro ordinario ma anche una grande ricchezza delle proposte. E ringrazio i docenti e tutte le persone che hanno aderito alle nostre iniziative che stiamo mettendo in campo per un’offerta che dall’inizio dell’emergenza è molto presente. E` agli insegnanti e agli studenti di tutte le scuole italiane che dedichiamo i nostri sforzi e il nostro impegno di servizio pubblico. E faccio i miei auguri ai ragazzi di tutte le scuole, dai più piccoli ai maturandi. In questi giorni sentiamo tante parole preoccupanti. #lascuolanonsiferma è una finestra sulla speranza".

Lezioni in tivù dal 17 aprile

La Rai mette in campo dal 17 aprile un nuovo palinsesto dedicato a studenti, insegnanti, famiglie e giovani di ogni età attraverso i canali Rai Cultura, Rai 3, Rai Ragazzi e RaiPlay. L`iniziativa e i nuovi programmi nati in collaborazione con il Ministero dell`Istruzione sono stati presentati durante una conferenza stampa via web con la direttrice di Rai Cultura e Rai3 Silvia Calandrelli, il direttore di Rai Ragazzi Luca Milano, la direttrice di RaiPlay Elena Capparelli, e la partecipazione tramite un messaggio video della ministra Lucia Azzolina che ha affermato: "L`alleanza tra la Rai e il ministero fa bene alla scuola e spero che questa collaborazione possa diventare permanente".

Rai Scuola già dal 9 marzo aveva raddoppiato le ore di programmazione e nel mese scorso il suo sito aveva oltrepassato 10milioni di pagine viste, da venerdì 17 aprile offrirà nuove lezioni de "La scuola in tv", realizzate da docenti e insegnanti indicati dal Ministero dell’Istruzione. Saranno 110 lezioni da 30 minuti, in tutte le materie. Dal 27 aprile, poi, su Rai Scuola partirà la programmazione dedicata agli studenti che devono affrontare l’esame di Stato con "Scuola@Casa Maturità", in onda tutti i giorni, dalle 10 alle 15, con docenti universitari o Accademici della Crusca e dei Licei che terranno lezioni su argomenti indicati da insegnanti degli istituti secondari. Sempre dal 27 marzo alle 21.30 ci sarà la nuova edizione di Scuola@casa magazine.

Spazio anche su Rai3 e Rai Storia

Edoardo Camurri dal 27 aprile andrà in onda sul terzo canale dal lunedì al venerdì alle 15.20 con "#Maestri", programma con lezioni fatte da protagonisti della cultura, accademici, divulgatori: da Claudio Strinati a Nicola Piovani, da Alberto Angela a Marta Cartabia. Sempre Camurri su Rai Storia dal 13 maggio, il mercoledì in prima serata, condurrà "Prove di Maturità": in ogni puntata due studenti, collegati dalla loro abitazione, effettueranno delle simulazioni d’esame. 

La Banda dei FuoriClasse

Numerose le iniziative Rai anche per gli studenti delle secondarie di primo grado: dal 20 aprile alle 9.15 su Rai Gulp ci saranno tre ore al giorno di scuola con il programma "La Banda dei FuoriClasse", condotto da Mario Acampa, con lezioni, contributi video, collegamenti con esperti, per un programma scolastico di emergenza. Sempre con lo slogan #lascuolanonsiferma RaiPlay allargherà l`offerta rivolta ai ragazzi su argomenti come la salute, la cultura, la musica, l`ambiente. Nella sezione Learning, creata ad hoc per l`emergenza, verranno forniti contenuti dedicati a studenti di ogni ordine e grado. Tutto molto interessante, ma quando si riuscirà ad avere una piattaforma web, dove gli insegnanti potranno comunicare con tutti gli studenti? Ce n'è bisogno, in molte zone del nostro Paese si sta tentando 'volontariamente' si superare l'empasse, ma è necessario che questo servizio sia tenuto in vita anche dopo il covid-19.

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