C'è una azienda che cerca autisti ma non ne trova. L'ad: “Lo stipendio varia dai 2 ai 3 mila euro al mese"

Diventare conduttore di bus internazionali significa essere a contatto con la gente, spostarsi in Europa, e poter contare su uno stipendio dai 2 ai 3 mila euro al mese

C'è una azienda che cerca autisti ma non ne trova. L'ad: “Lo stipendio varia dai 2 ai 3 mila euro al mese'
di Redazione

Ai giovani non piace fare l’autista di bus. Ci sono imprese che vorrebbero assumere, ma non trovano autisti disposti a fare quel tipo di lavoro. Strano davvero. Eppure ci sono società, come per esempio, la Bus Company di Saluzzo, impresa con una storia importante, che da altre sei mesi è «sotto organico» di una decina di posti. L’impresa appartiene alla famiglia Galleano, il presidente è Clemente, l’amministratore delegato è il figlio Enrico. «In questi ultimi tre anni - ha spiegato l’ad alla Stampa - c’è stata una crescita esponenziale dell’azienda. Bus Company trasporta oggi ogni anno 12 milioni di passeggeri garantendo i collegamenti all’interno della provincia di Cuneo e Torino, con collegamenti anche verso Asti. La flotta è costituita da 230 autobus, mentre gli autisti sono passati, in tre anni, da 290 a 395». L’ultima novità, dal 2016, è la collaborazione con FlixBus, operatore internazionale, che ha aperto ai Galleano un mercato importante.  

Un marchio importante

Bus Company è un marchio aziendale nato nel 2000. Gestisce le linee Torino-Marsiglia, Torino- Zagabria, Cuneo-Venezia, Zagabria-Marsiglia, Roma-Parigi, Ginevra-Pula e Verona-Zagabria. Entro fine 2019 – si legge nel suo sito - saranno attivate anche le tratte Losanna-Nizza e Torino-Francoforte, per complessivi 6 milioni di chilometri all’anno. La società è dunque solida, eppure in pochi rispondono alle sue chiamate di lavoro. «Per anni – ha detto Galleano - sono stato nella presidenza di Confindustria e ho sentito parlare di disoccupazione giovanile. È paradossale che la nostra azienda si trovi a dover assumere senza trovare, sul territorio, quel personale di cui avrebbe necessità. Diventare autista internazionale significa essere a contatto con la gente, in modo professionale, spostarsi in Europa, poter contare su uno stipendio dai 2 ai 3 mila euro».  

L'azienda dà valore alle persone

Dare valore alle persone è la base della vision aziendale. E’ per questo che l’azienda dice di dedicare “un’attenzione particolare alle risorse umane attraverso la valorizzazione delle idee, la formazione costante e la diffusione della cultura aziendale rivolta sempre di più alla Qualità”. Tutto pur di avere autisti capaci. “Vogliamo avviare una serie di corsi per formare del personale giovane, contribuendo, eventualmente attingendo a bandi pubblici, al pagamento delle lezioni, che si aggirano sui 4-5 mila euro. La nostra intenzione è di avviare una fase esplorativa con il sindacato, valutare le esigenze aziendali di autisti sul medio periodo e, assieme a una scuola guida, attivare un’Academy. A noi gli autisti servono davvero!”, ha detto Enrico alla Stampa.

La preparazione degli autisti

L’azienda ha raggiunto un posizionamento competitivo rispetto al contesto di mercato piemontese e continua a perseguire obiettivi di qualità, sicurezza e soddisfazione delle esigenze di mobilità collettiva. “Da sempre poniamo attenzione alla professionalità del conducente. Non è un caso se, dopo l’acquisizione delle tratte di Flixbus ci siamo attrezzati per le sistemazioni del personale ai capolinea. L’autista è il biglietto da visita dell’azienda, quello che dialoga con i nostri utenti. Avere delle figure motivate e preparate è un valore aggiunto per noi», ha concluso l’amministrare delegato.