"Non prendiamo a Aviano una biologa di Palermo". Un'email spedita per sbaglio e il brutto sospetto

Accade a una spcializzanda candidata per un posto da ricercatrice. L'Istituto tumori si difende: nessuna discriminazione

'Non prendiamo a Aviano una biologa di Palermo'. Un'email spedita per sbaglio e il brutto sospetto
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Le proteste non si sono fatte attendere dopo che una biologa ricercatrice, Erminia Muscolino, siciliana, ha ricevuto per errore un'email dall'Istituto Tumori Cro di Aviano, dove aveva inviato il curriculum per rispondere a una richiesta di lavoro. La ricercatrice, specializzanda in biotecnologia medica e medicina molecolare, originaria di Ficarazzi in provincia di Palermo, spiega che "prima di terminare un altro corso di alta formazione in ricerca chimica missione Cra che sto seguendo ho mandato vari curricula in centri in Italia che si occupano di ricerca clinica fra cui uno l'ho spedito in provincia di Pordenone in Fvg, naturalmente essendo disponibile ad andare fuori anche a titolo gratuito".

Ma "per sbaglio", la biologa ha ricevuto una mail "una risposta da questa struttura dove c'era scritto: 'già ricevuta anche io.... Figurati se andiamo a prendere una da Palermo'. Era una comunicazione interna arrivata a me per errore come ho potuto appurare essendo la mail indirizzata ad un'altra persona ma che faceva riferimenti alla mia richiesta".

"Non discriminiamo nessuno"

Inutile sottolineare che la cosa non è stata piacevole per la biologa che ha denunciato il fatto, portando l'istituto friulano a scusarsi. "L'Istituto Tumori Cro di Aviano non discrimina nessuno; i criteri per l'assegnazione delle borse di studio si basano esclusivamente sul merito e sull'attinenza che esiste tra le stesse e i profili curricolari pervenuti", afferma in una nota la direzione generale del Centro di Riferimento Oncologico friulano in riferimento alla vicenda della specializzanda palermitana.

Per l'istituto insomma nesun comportammento discriminatorio rispetto alla provenienza della candidata da parte di un centro che si definisce "culla della ricerca non solo nazionale, ma planetaria" e sulla quale "ha investito aprendosi al mondo". "Nel nostro centro - ha aggiunto il Cro in una nota - lavorano peraltro due luminari di caratura internazionale, originari proprio della Sicilia".