Piano vaccini anti Covid-19: per chi è prevista la quarta dose, quando si dovrà fare e perché

La risposta anticorpale al Sars-Cov-2 cala nel tempo, è risaputo. Con l’aumento incontrollato dei contagi delle ultime settimane non è esclusa una quarta dose per tutti

Vaccinazione
Vaccinazione (Foto Ansa)
TiscaliNews

La risposta anticorpale al Sars-Cov-2 cala nel tempo è ormai risaputo.  Per questo già si parla di una quarta dose, a sei mesi dalla terza, per tutti. A rendere attuale il dibattito è anche l’aumento incontrollato dei contagi di queste ultime settimane. Gli esperti hanno già confermato il picco a luglio a causa della sottovariante BA.5 che si è rapidamente diffusa in Europa. Se fino a qualche settimana fa si attendeva un aumento dei casi in autunno, la nuova sottovariante ha cambiato i piani e ha anticipato già all’estate il nuovo boom di casi. 

Contagi in forte aumento

Vista l’impennata dei contagi dovuta alla variante Omicron 5, la quarta dose del vaccino contro il Coronavirus potrebbe presto essere estesa a diverse fasce o categorie di popolazione per le quali il secondo booster non era previsto. Non più solo per gli immunocompromessi, gli ultraottantenni, le persone con fragilità di età compresa tra i 60 e i 79 anni e gli ospiti delle case di riposo (o RSA, Residenze Sanitarie Assistenziali ). 

Oms: second booster per tutti in autunno

In tutto ciò, dall’autunno si attende un nuovo vaccino aggiornato contro Omicron, che probabilmente dovremo fare tutti. A dirlo è stato il Technical Advisory Group on Covid-19 Vaccine Composition (TAG-CO-VAC) dell’Oms, secondo cui da settembre sarà fondamentale fare una quarta dose di vaccino. Bisognerà aspettare i tempi di Moderna e Pfizer, ma pare chiaro che entro l’autunno, come già aveva confermato l’ad di Moderna, dovrebbe essere pronto un nuovo vaccino contro le varianti Omicron.

A chi è raccomandata la quarta dose in Italia?

Con Circolare 8 aprile 2022 il Ministero ha raccomandato la somministrazione di una seconda dose di richiamo per le seguenti categorie, dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dalla prima dose di richiamo:
persone di 80 anni e più
ospiti dei presidi residenziali per anziani
persone di 60 anni e più con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti (vedi allegato 2 Circolare 8 aprile 2022).

Quali vaccini vengono utilizzati? 

Sono stati autorizzati per la quarta dose i vaccini di Pfizer e Moderna, ambedue basati sulla tecnologia dell’RNA messaggero.

L’obbligo vaccinale  

Prorogato al 31 dicembre 2022 l’obbligo vaccinale per
gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario
tutti i lavoratori impegnati in strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali
il personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture di cui all’art. 8-ter del D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 (per esempio ospedali, residenze sanitarie assistite, ambulatori, studi medici e odontoiatrici, centri diagnostici), ad esclusione dei contratti esterni
gli studenti dei corsi di laurea impegnati nello svolgimento di tirocini per l’abilitazione all'esercizio delle professioni sanitarie.
Chi, appartenendo a queste categorie, ha ricevuto la prima dose di richiamo quindi un ciclo di tre dosi e ha contratto successivamente l’infezione naturale, può saltare la quarta dose (o secondo richiamo) in quando l’infezione gli ha conferito una sorta di rinforzo dell’immunità acquisita col vaccino? Attualmente la raccomndazione non si applica alle persone che hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo (booster).

Quali sono le priorità? 

La nota di ministero, Iss (istituto superiore sanità) e Aifa (agenzia del farmaco) sottolinea che "La massima priorità resta quella di vaccinare chi non ha ancora ricevuto la terza dose e di somministrare la quarta a quei soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria legata a patologie croniche o trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo"
Se dopo aver ricevuto la terza dose ho contratto il virus e ho avuto una forma asintomatica (di cui posso non essermi accorto) corro rischi sottoponendomi a una quarta dose?
No, non c’è evidenza di rischi.

La quarta dose ha effetti collaterali?

Non c’è evidenza di effetti collaterali superiori rispetto a quelli eventualmente accusati dopo le dosi precedenti: arrossamento sul braccio, in corrispondenza della puntura, lieve rialzo della temperatura che sparisce spontaneamente.I vaccini oggi disponibili sono basati sul virus originario di Wuhan (2020) e nel frattempo hanno circolato nuove varianti. Quella attuale è la Omicron.

Secondo booster con il vecchio vaccino? 

Si è visto che la quarta dose protegge dallo sviluppo di forme gravi di Covid e dal rischio di ospedalizzazione. E’ probabile che il lieve rialzo di ricoveri registrato in queste settimane sia legato alla bassa adesione alla quarta dose da parte di persone cui sono state raccomandate. 

Quanto dura l’immunità dopo la terza dose? 

Secondo i dati oggi disponibili, a tre mesi dalla vaccinazione si attesta fra il 45 e il 66%, cala tra 25 e 45% da 3 a 6 mesi. L’efficacia sul rischio di malattia grave è 80-90% a distanza di 3 mesi, scende a 60-80% dopo 4 mesi.

Quando fare la quarta dose? 

La circolare del ministero del 13 aprile 2022 indica un intervallo di almeno 4 mesi, 120 giorni, dalla terza dose

Dove prenotarsi? 

Ci si prenota attraverso i siti delle Regioni e, considerato la scarsa adesione alla quarta dose e l’assenza di code, è consigliabile anche recarsi direttamente al centro vaccinale più vicino.

Qual è il tasso di copertura delle quarti dosi? 

Piuttosto basso. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, è del 38% circa, tra over 80 e fragili e ospiti RSA siamo al 18% (aggiornamento dati al 15 giugno)