Favori e prestazioni sessuali per pilotare i processi: arrestato il pm Arnesano. Ai domiciliari anche tre dirigenti dell’Asl

La vicenda ruota attorno ad alcuni “favori” che il pubblico ministero Arnesano avrebbe concesso agli altri indagati, ricevendo in cambio dei benefit

Emilio Arnesano
Emilio Arnesano
TiscaliNews

Emilio Arnesano, pubblico ministero a Lecce, è stato arrestato su ordine del gip di Potenza, nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano su favori e prestazioni sessuali ottenuti dal magistrato. Nei suoi confronti è stata disposto anche il sequestro di un'imbarcazione e di oltre 18 mila euro nei confronti dello stesso magistrato, "in quanto profitto del reato di corruzione”

L’accusa

Arnesano è accusato di "delitti commessi con abuso e vendita delle proprie funzioni" di magistrato. Durante indagini durate circa quattro mesi, sono emersi, a carico del pm di Lecce, "episodi di corruzione in atti giudiziari, di induzione a dare o promettere utilità e di abuso di ufficio". Arnesano avrebbe "venduto, in più procedimenti, l'esercizio della sua funzione giudiziaria in cambio di incontri sessuali ed altri favori".

Le indagini

Le indagini che hanno portato all'arresto di Arnesano sono cominciate con una "singola e specifica notizia di reato" a carico del magistrato da parte della Procura salentina, inviata alla Procura della Repubblica di Potenza. La segnalazione riguardava un provvedimento di dissequestro di una piscina di Giorgio Trianni, dirigente dell'Asl di Lecce, "con successiva richiesta di archiviazione della notizia di reato". Arnesano, in cambio, ottenne da Triani "un soggiorno con annesse battute di caccia". Oggi il gip ha disposto il sequestro della piscina "risultata oggetto di mercimonio" fra Arnesano e Trianni, di una barca e di 18.400 euro del magistrato, "in quanto profitto del reato di corruzione".

Le prestazioni sessuali

In particolare è finito sotto la lente investigativa della Procura della Repubblica di Potenza il "rapporto corruttivo, consolidato e duraturo", con l'avvocato Benedetta Martina (agli arresti domiciliari): il pm "pilotava procedimenti in cui gli indagati erano assistiti dall'avvocato Martina, ottenendo in cambio prestazioni sessuali" dal legale. In relazione agli arresti domiciliari decisi dal gip per i tre dirigenti della Asl di Lecce, Arnesano avrebbe garantito loro "l'esito positivo di procedimenti giudiziari a carico", ottenendo in cambio una barca di 12 metri a piccolo prezzo, soggiorni gratuiti e interventi medici agevolati.

Altri quattro ai domiciliari

Il gip di Potenza ha posto agli arresti domiciliari altre quattro persone nella stessa inchiesta che ha portato all'arresto del pm di Lecce, Emilio Arnesano. Sono tre dirigenti dell'Asl di Lecce - Ottavio Naracci, direttore generale, e due dirigenti, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, e dell'avvocato Benedetta Martina. Inoltre, è stato ordinato il divieto di dimora a Lecce dell'avvocato Salvatore Antonio Ciardo.