Ex Ilva: quattro arresti, c'è anche l'avvocato Amara. L'inchiesta e le accuse

Fermato anche il poliziotto Filippo Paradiso. Ai domiciliari l'avvocato di Trani Giacomo Ragno e Nicola Nicoletti, che è stato consulente dei commissari dell'ex Ilva dal 2015 al 2018

Ex Ilva: quattro arresti, c'è anche l'avvocato Amara. L'inchiesta e le accuse
L'avvocato Amara (Foto Ansa)
TiscaliNews

Sono quattro le persone arrestate, due in carcere e due ai domiciliari, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia nell'ambito di un'inchiesta sull'ex Ilva della Procura della Repubblica di Potenza, competente sui magistrati del distretto di Taranto e Brindisi.

Gli arrestati

In carcere sono finiti l'avvocato Pietro Amara e il poliziotto Filippo Paradiso. Ai domiciliari l'avvocato di Trani Giacomo Ragno e Nicola Nicoletti, che è stato consulente dei commissari dell'ex Ilva dal 2015 al 2018. L'obbligo di dimora è stato invece disposto per Carlo Maria Capristo, che è in pensione da alcuni mesi Sequestrata la somma di 278.000 euro nei confronti dell'avvocato Ragno, pari all'importo delle parcelle professionali pagate da Ilva in amministrazione straordinaria in suo favore. Altre cinque persone sono indagate, senza misure cautelari a loro carico.

L'inchiesta

Il filone è quello riguardante l'ex Ilva di Taranto per presunti favori a un imprenditore nei rapporti di lavoro con l'azienda siderurgica. L'indagine nasce dal fascicolo, di cui la Procura di Potenza è competente per il coinvolgimento di magistrati, che portò all'arresto di Capristo il 19 maggio dello scorso anno quando l'ex procuratore capo della Procura ionica finì ai domiciliari con l'accusa di presunte pressioni a due magistrati insieme a tre imprenditori e a un poliziotto. Per questa vicenda è iniziato il processo al Tribunale di Potenza.

Le accuse

I fatti contestati risalirebbero al periodo nel quale Capristo era procuratore a Taranto e riguarderebbero anche l'ex Ilva. Nel maggio 2020 Capristo è stato arrestato (tornato libero ad agosto) nell'ambito di un'altra inchiesta per la quale è attualmente a processo per tentata concussione, falso in atto pubblico e truffa aggravata. L'avvocato Pietro Amara è stato "soggetto attivo della corruzione in atti giudiziari sia a Trani che a Taranto". Carlo Maria Capristo (a cui è stato notificato la misura dell'obbligo di dimora a Bari) è accusato, quando era Procuratore a Trani, di aver accreditato presso l'Eni Amara (con cui era stato messo in relazione dal poliziotto Filippo Paradiso, oggi arrestato) come "legale intraneo agli ambienti giudiziari tranesi in grado di interloquire direttamente con i vertici della Procura".