All'Aquila case tornate agibili nel 2015, di nuovo lesionate: le crepe sui muri che gettano ombre sugli interventi post 2009

I dubbi e i timori dei residenti di Cansatessa, frazione del capoluogo abruzzese fortemente colpito dal sisma di 7 anni fa

All'Aquila case tornate agibili nel 2015, di nuovo lesionate: le crepe sui muri che gettano ombre sugli interventi post 2009
di An.L.

Edifici appena ristrutturati e nuovamente lesionati dal terremoto? E' quanto accaduto a Cansatessa, frazione dell'Aquila, il comune più colpito dal sisma del 2009. Una fotografia pubblicata su facebook dal vicepresidente della società che gestisce il servizio idrico del comune, Gran Sasso Acqua, mostra il muro di una casa lesionato a seguito del sisma del 24 agosto con epicentro nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti. "Cansatessa, ecco l'impatto del terremoto di Amatrice su un edificio classificato B (che significa temporaneamente inagibile e bisognoso di interventi ndr) dopo il sisma del 6 aprile", ha scritto Santangelo nella sua pagina social. E la promessa della pubblicazione, "presto" dei "nomi del progettista, del direttore lavori, del collaudatore e della ditta che hanno fatto questi esemplari lavori finanziati con risorse pubbliche. Non mi risulta essere un caso isolato". 

Al di là della polemica su facebook, caso isolato non è di certo. Il sito News-town 2015 cita infatti un altro caso di un'abitazione ristrutturata secondo i criteri antisismici nella quale i proprietari erano poturti rientrare solo nel marzo 2015. Oggi quella casa risulta nuovamente lesionata a seguito dlel'ultimo sisma. Ma anche leggendo i commenti sotto il post pubblicato da Santangelo, si leggono testimonianze di altri aquilani che denunciano ugualmente danni agli intonaci e ai muri dlele case ristrutturate relativamente da poco.

Tra questi commentatori però c'è anche chi nota che l'antismicità riguarda la struttura portante. Come dire che il palazzo antisismico realizzato a norma non deve crollare. Altra cosa sono le lesioni ai muri non portanti, agli intonaci e agli accessori che "possono essere coperti con semplice polizza assicurativa". Quindi più che allo scandalo forse bisognerebbe sottolineare che stavolta le abitazioni hanno retto. Ma le valutazioni vanno fatte dagli esperti.

La signora di Cansatessa citata dal sito web, che vive in una abitazione della 'Cooperativa Fortuna 87' (palazzina classificata E, cioè inagibile dopo il 2009) ammette che una valutazione tecnica di agibilità della casa da parte dei vigili del fuoco non sia ancora stata fatta. Però le crepe ci sono, nei muri e nell'ingresso, nonostante lo stabile fosse dotato di isolatori sismici. E questo è solo uno dei tanti casi registrati nell'Aquilano.