Appendino condannata con altri 4 per i fatti di piazza San Carlo. La sindaca: "Farò valere le mie ragioni"

La sindaca di Torino condannata a un anno e sei mesi di reclusione per i reati di disastro, lesioni e omicidio colposi. Con lei l'ex capo di gabinetto Paolo Giordana, l'ex questore Angelo Sanna, l'architetto Enrico Bertoletti e l'ex presidente dell'Agenzia Turismo Torino, Maurizio Montagnese

Appendino condannata con altri 4 per i fatti di piazza San Carlo. La sindaca: 'Farò valere le mie ragioni'
La sindaca di Torino, Chiara Appendino (Foto Ansa)
TiscaliNews

Sono stati tutti condannati a un anno e sei mesi i 5 imputati - tra cui la sindaca di Torino Chiara Appendino - nel processo con rito abbreviato per i fatti di piazza San Carlo. Il procedimento si riferisce a quanto accadde nel capoluogo piemontese la sera del 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions League: una serie di ondate di panico tra la folla portarono a 1.600 feriti e in seguito alla morte di due donne a causa delle lesioni subite.

La sentenza della gup Maria Francesca Abenavoli riguarda, oltre ad Appendino, l'ex capo di gabinetto del Comune Paolo Giordana, l'allora questore Angelo Sanna, l'architetto Enrico Bertoletti e l'ex presidente dell'Agenzia Turismo Torino, Maurizio Montagnese. Un sesto imputato, Danilo Bessone, esponente di Turismo Torino, ha chiesto e ottenuto di patteggiare un anno e sei mesi. Tutti hanno ottenuto la sospensione condizionale della pena. Le accuse mosse dalla procura erano disastro, lesioni e omicidio colposo.

"Farò valere le mie ragioni"

La sindaca di Torino dice di accogliere con "amarezza" la sentenza di condanna. In un lungo post su Facebook sottolinea di non avere intenzione di sottrarsi alle responsabilità, ma "è altrettanto vero che oggi devo rispondere, in quanto sindaca, di fatti scatenati da un gesto - folle - di una banda di rapinatori", aggiunge sostenendo che sul "difficile ruolo dei sindaci forse andrebbe aperta una sana discussione". Appendino conclude il post dicendosi "fiduciosa di riuscire a far valere le nostre tesi nei prossimi gradi di giudizio".