Scatta l’obbligo per i seggiolini antiabbandono, dopo le polemiche si va verso il rinvio delle sanzioni

Il ministro dei Trasporti Paola De Micheli apre a un rinvio delle multe per chi ancora non si è messo in regola

Scatta l’obbligo per i seggiolini antiabbandono, dopo le polemiche si va verso  il rinvio delle sanzioni
TiscaliNews

Dopo le polemiche scaturita dalla notizia dell'obbligo dei seggiolini anti-abbandono per i bambini con meno di 4 anni il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, apre a un rinvio delle multe per chi ancora non si è messo in regola: "Le sanzioni sono previste dalla legge - spiega - ma siamo disponibili a posticipare l'entrata in vigore delle sanzioni. Tuttavia per dare più tempo alle famiglie per adeguarsi alla nuova norma è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l'emendamento.

Gli incentivi

Inoltre le associazioni dei consumatori e le organizzazioni che si occupano di famiglia, chiedono di rinviare la parte della legge che prevede le multe anche perché i costi dei nuovi dispositivi sono alti e ancora non sono scattati gli incentivi. Paola De Micheli assicura che è pronta ad intervenire per posticipare l'applicazione delle sanzioni. Per la ministra è "sacrosanta e di civiltà" la legge sull'obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono e spiega che sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta. "Trovo vergognoso - aggiunge - strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica". Poi ha rassicurato: "C'è la disponibilità del governo e dell'intera maggioranza a intervenire per posticipare l'applicazione delle sanzioni".

Cei: “Congelare le sanzioni”

Anche M5s e Pd avevano annunciato, separatamente, la presentazione di un emendamento al decreto fiscale per far slittare l'applicazione delle multe. Per il Pd bisognerebbe prevedere un rinvio di 4 mesi. A chiedere di "congelare" le sanzioni è stato il Forum Famiglie, l'associazione vicina alla Cei che si occupa di famiglia. Uno stop "almeno fino a quando non saranno emanate disposizioni chiare sull'erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini. Confidiamo, inoltre, nell'impegno del Governo a informare in modo adeguato le famiglie, mettendole in condizione di provvedere ed evitare le sanzioni", ha detto la vicepresidente Emma Ciccarelli.

La Lega attacca il governo

Ad attaccare il governo sull'entrata in vigore del provvedimento era stata in Parlamento la Lega: "E' vergognoso che questo governo di incapaci sia riuscito a creare l'ennesimo caos anche su un tema delicato come quello dei dispositivi antiabbandono per i bambini in auto", hanno sottolineato alcuni deputati. Dura anche la posizione di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia: "Peccato che finora non ci sia stata alcuna campagna informativa, il decreto fiscale ha previsto finalmente un contributo per l'acquisto ma non si sa come accedervi, le aziende produttrici in buona parte non sono pronte con il quantitativo necessario, i negozi che ne hanno non li vendono perché non hanno certezze sulla loro conformità.

L’Aci: "E’ l’ennesimo pasticcio"

È l'ennesimo pasticcio". L'Aci ricorda che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250mila seggiolini. "Con un briciolo di buon senso in più sarebbe stato meglio fare scattare l'obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti (produttori, venditori e utenti) di attrezzarsi in maniera adeguata", afferma Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club di Milano.