Addio ad Augusto Reina, patron del rinomato Amaretto di Saronno

"La nostra è un'azienda familiare e italiana", aveva scritto. Oltre che imprenditore, Reina era anche appassionato di sport e presidente della Caronnese

Augusto Reina, patron dell'Amaretto di Saronno
Augusto Reina, patron dell'Amaretto di Saronno
TiscaliNews

E' morto ieri Augusto Reina, patron dell'Amaretto di Saronno. Classe 1940, era a capo della Illva Saronno, società beverage con oltre 600 dipendenti e 30 società controllate non solo in Italia.

Azienda familiare e italiana

"La nostra è un'azienda familiare e italiana" ha scritto lui stesso sul sito della società. "Consideriamo la proprietà dell'azienda non come un privilegio personale ma come una responsabilità per la trasmissione di un patrimonio di competenze e conoscenze che deve essere alimentato nel tempo, attraverso il lavoro delle generazioni che verranno".
Disaronno, spiega il sito dell'Illva (ovvero Industria, Lombarda, Liquori, Vini e Affini), è il liquore italiano più venduto al mondo, ma la società possiede anche marchi come Artic, Zucca, Aurum e Tia Maria.

Imprenditore e sportivo

Oltre che imprenditore, Reina era anche appassionato di sport e presidente della Caronnese, che ora milita in serie D.
Proprio la società calcistica ha voluto rendergli omaggio ricordandolo come "brillante imprenditore a capo di una delle più importanti aziende di beverage al mondo, Reina aveva sposato i valori della Caronnese negli anni '90 entrando all'interno del Consiglio di Società, per poi diventarne presidente negli anni successivi. Grazie alla sua riconosciuta impronta manageriale Augusto Reina nel corso del tempo ha saputo far crescere la Caronnese su tutti i fronti".