Morto Giorgio Squinzi, il signor Mapei, ex leader Confindustria e patron del Sassuolo

Squinzi è deceduto all'ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito da tempo.Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino

Giorgio Squinzi è stato ex presidente di Confindustria
Giorgio Squinzi è stato ex presidente di Confindustria
TiscaliNews

Si è spento, dopo una lunga malattia, Giorgio Squinzi, il padron della Mapei e proprietario del Sassuolo Calcio. Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, Squinzi è stato presidente di Confindustria dal 2012 al 2016. Squinzi è deceduto all'ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito. Lascia la moglie Adriana Spazzoli e i figli Marco e Veronica, da tempo già impegnati nella Mapei. Appassionato di ciclismo (il padre era stato un professionista di questo sport), la sua azienda ha sponsorizzato per dieci anni la squadra professionistica Mapei-Quick Step. Si era laureato nel 1969 in Chimica industriale all'Università Statale di Milano, nel 2002, aveva ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria chimica dal Politecnico di Milano.

Presidente di Confindustria

Nel 1997 Giorgio Squinzi è stato eletto Presidente della Federazione Nazionale dell'Industria Chimica, carica alla quale è stato riconfermato nel 2005. Nel 2006 è stato nominato Vicepresidente della Confederazione delle Industrie Chimiche Europee. Nel 2008 ha ricoperto la carica di Vicepresidente di Assolombarda e di Membro del Consiglio Direttivo di Assopiastrelle. Nel 2012 arriva la nomina a presidente di Confindustria. Sta alla guida dell’Associazione degli industriali fino al 25 maggio 2016, quando viene nominato il suo successore Vincenzo Boccia. Squinzi ha ricoperto l’incarico di presidente del gruppo Sole 24 Ore dall’aprile all’ottobre 2016. Squinzi era diventato noto anche agli appassionati di calcio per la cavalcata del suo Sassuolo, acquistato nei bassifondi della serie C2 e portato a far stabilmente parte della serie A.

La cavalcata del Sassuolo

Squinzi, tifosissimo del Milan, ha acquistato la squadra che giocava nella città dove ha sede il cuore produttivo della sua azienda, Sassuolo appunto, e in pochi anni ha cominciato una cavalcata che lo ha portato a sedersi nel salotto buono del calcio italiano. La proprietà di Squinzi non si è distinta soltanto per una dimensione di investimenti importante per una squadra provinciale, ma anche per una gestione sportiva e imprenditoriale molto oculata. Dalle maglie neroverdi sono passati, in questi anni, tecnici e giocatori che si sono poi affermati in contesti maggiori, ma il Sassuolo è anche una delle poche squadre del campionato ad avere uno stadio di proprietà, quello di Reggio Emilia, sul modello delle squadre inglesi, già attuato dalla Juventus.

"L'ho saputo da pochi minuti, sono scosso e devo riordinare le idee. Non riesco a parlare", ha detto Carlo Rossi, il presidente del Sassuolo piange la scomparsa del patron del club emiliano. "Giorgio Squinzi non c'è più. L'Italia e l'Europa perdono un grande imprenditore,un visionario che ha esportato nel mondo il nostro saper fare. Ho condiviso con lui tante battaglie per difendere l'industria. Ciao Giorgio,ci mancherai! Riposa in pace fra le braccia del Signore", ha scritto su Twitter il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino in concomitanza con il funerale di Squinzi. Lo ha annunciato lo stesso Comune. "Sassuolo - ha scritto in un breve messaggio sulle sue pagine - perde un amico, un sostenitore, un grande uomo prima ancora che un grande imprenditore".