Con l'arrivo del caldo l'alternativa è l'acquatrek nel Rio San Gerolamo. Sport e turismo lento nella Sardegna sconosciuta

Dall'Ogliastra alla Gallura, decine di percorsi fluviali da fare anche con la famiglia. Dove e perché camminare in un'acqua che non è quella del mare. La guida Conca: "E' l'occasione per conoscere luoghi bellissimi e inconsueti"

Con l'arrivo del caldo l'alternativa è l'acquatrek nel Rio San Gerolamo. Sport e turismo lento nella Sardegna sconosciuta
(Foto di Corrado Conca)

"Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna", recitava Francesco Petrarca nella sua più celebre lirica. Non il mare ma il fiume, dice il poeta, che ristora e placa regalando scenari di grande pregio naturalistico spesso poco conosciuti. Il Rio San Gerolamo per esempio, un corso d'acqua miracolosamente perenne, immerso nel paesaggio unico del territorio di Ussàssai, in provincia di Nuoro, candidato a diventare il più bello dei percorsi per gli amanti delle camminate all'aria aperta. Ed è qui che nasce l'"acquatrek", lo sport naturalistico in voga da qualche anno in Sardegna, diventato una valida alternativa al trekking classico, poco compatibile con le temperature torride di luglio e agosto. 

Non è inusuale imbattersi in questi mesi in gruppi di escursionisti che, attrezzati di scarpe da montagna e sacche a tenuta stagna, si immergono nelle "chiare, fresche e dolci acque" del San Gerolamo o degli altri fiumi isolani che dai monti dell'entroterra precipitano verso valle tagliando i boschi e promettendo visioni (ed emozioni) inedite. Il Rio Flumendosa, il Fosso Is Anadis a Triei, il Rio Rizzolu di Oschiri, Rio Pirincanes ad Arzana, Rio Geddài ancora a Ussàssai. "L'acquatrek è uno sport recentissimo su cui direi che la Sardegna è pioniera - dice Corrado Conca, guida escursionistica e autore del libro Acquatrek in Sardegna (2019, Ed. Segnavia) - e di cui esiste solo un esempio in Corsica, la Randonnée Aquatique, e nulla più. La possiamo considerare una Doc, dove il nostro territorio la fa da padrona", spiega.

Acquatrek sul rio San Girolamo (video della guida Marco Mereu)

Acquatrek Rio San Girolamo - Ussassai

Posted by Marco Mereu on 2020 Trìulas/Argiolas 2, Thursday

I tanti percorsi di acquatrek

E allora, oltre il Rio San Gerolamo, che spacca foreste di lecci e ontani, con inaspettate pozze che si aprono sul letto di rocce scistose, sono tante le escursioni bagnate possibili nella miracolosa terra di Sardegna. "Nella mia guida - spiega Conca - ne ho segnato una decina. Ma dallo scorso anno a oggi se ne sono aggiunte altre e siamo già a 25 percorsi". Dall'Ogliastra alla Gallura, ma anche nei dintorni di Cagliari è possibile trovare rii e fiumi da esplorare in gruppi non troppo numerosi. "Le caratteristiche di questi corsi d'acqua sono la bellezza del percorso, ecosistemi unici, l'alveo roccioso con acque che scorrono fresche anche in estate. Bastano due chilometri di corrente per avere un bellissimo percorso lento che dà la possibilità di osservare flora e fauna". 

Riscoprire allora la lentezza che favorisce l'osservazione del paesaggio è ciò che il variegato popolo delle escursioni, sempre più numeroso, cerca. Anche durante le ferie estive. "L'entroterra sardo, con le zue zone montane e i tracciati bagnati facili e intatti dal punto di vista naturalistico, si presta per fare un bagno alternativo adatto anche alle famiglie con bambini", assicura Conca. 

Attenzione però perché si tratta di luoghi delicati verso i quali c'è un interesse che cresce velocemente. E connaturato c'è il rischio legato alla conservazione e al rispetto degli habitat, per molti versi ancora vergini. Soprattutto se i numeri, trainati dai social, aumentano in maniera vertiginosa: la comunità (qui la pagina) di estimatori dell'acqua di montagna vanta già migliaia di follower. "Chi oggi guida persone per fare escursioni bagnate ha una grande responsabilità - dice Conca - che è quella di trasmettere l'importanza del rispetto degli ecositemi spesso molto delicati". E spiega: "Posso fotografare una tartaruga e passare oltre, ma non la posso prendere per regalarla a mio figlio: questo comportamento moltiplicato per 100 diventa un danno. E' l'atteggiamento umano che può creare problemi". 

Rio Flumineddu (Foto di Corrado Conca)

Indossare gli scarponi per bagnarli nelle acque dei torrenti rappresenta un nuovo modo di interpretare la vacanza ma anche lo sport di montagna, avvicinandosi a beni ambientali ricchi e comunità ancora custodi di cultura e tradizioni millenarie. Proprio come nel caso di Ussàssai, paesino di 500 anime arroccato tra i celebri Tacchi d'Ogliastra che sovrasta il rio San Gerolamo, "difficile da raggiungere" per via delle strade tortuose a cui nessuno più sembra abituato. Parliamo di un turismo attivo, che richiama allo stupore dei luoghi e che, anche in tempo di Covid dà il suo valore aggiunto perché garantisce naturalmente il distanziamento sociale richiesto dai protocolli sanitari. "Facendo attenzione agli assembramenti al momento del raduno - sostiene l'escursionista-scrittore -, il cammino lento nel fiume si presta alla meditazione e alla riflessione solitaria. Il percorso quindi si fa in totale sicurezza".