Una 21enne denuncia stupro, in tre ai domiciliari. Tra loro anche Portanova del Genoa

Per la Procura si tratta di violenza di gruppo, ma i legali dei tre giovani respingono le accuse

Manolo Portanova, ventunenne calciatore del Genoa
Manolo Portanova, ventunenne calciatore del Genoa
TiscaliNews

Per l'accusa si tratta di stupro, per la difesa - secondo quanto dichiarato da uno degli avvocati degli indagati - di una serata tra amici "in cui non c'è stata alcuna violenza e su cui restano invece tante altre cose da valutare". In attesa venga fatta luce sull’accaduto tre giovani - finiti ai domiciliari con l'accusa di violenza sessuale di gruppo su una ragazza di 21 anni - sono stati interrogati dal gip di Siena, Jacopo Rocchi. Tra i ragazzi ai domiciliari dopo gli accertamenti coordinati dalla Procura di Siena c'è anche Manolo Portanova, ventunenne calciatore del Genoa, ex Juve, figlio d'arte.

Il primo di loro a presentarsi dal giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane è arrivato e immediatamente andato via dal tribunale accompagnato dalla madre tenendo il volto coperto da cappuccio e occhiali da sole. Il suo avvocato, Duccio Panti, ha detto: "Ci sono molte cose che non tornano nel racconto riferito dalla ragazza".

Gli indagati al momento sono quattro: tre maggiorenni sono stati arrestati dalla squadra mobile, un quarto è un minorenne. Un altro dei tre giovani arrestati ha, invece, risposto alle domande del gip durante l'interrogatorio di garanzia. Il giovane, secondo quanto si apprende, avrebbe ammesso l'atto sessuale ma avrebbe anche detto che sarebbe stato compiuto in modo consenziente da parte della ragazza. L'indagato, accompagnato dall'avvocato Danilo Lombardi, ha lasciato il tribunale senza rilasciare dichiarazioni. Infine, l'interrogatorio di garanzia per il terzo giovane ai domiciliari è fissato per lunedì.

La squadra mobile prosegue intanto gli accertamenti

Ci saranno accertamenti irripetibili sui telefoni cellulari dei quattro indagati. Gli esami tecnici riguarderanno anche il telefono della giovane aggredita e saranno eseguiti in incidente probatorio mercoledì 16 giugno in tribunale alla presenza dei legali, del giudice e dei consulenti per accertare la presenza o meno di alcuni video e foto relativi ai fatti contestati.

"Vediamo se ci sono e dopodiché valuteremo il resto anche perché in casa c'erano tante altre persone", ha detto l’avvocato Panti. Le indagini si starebbero concentrando anche sugli altri partecipanti alla festa che si è tenuta in un'abitazione privata nel centro di Siena nella notte tra il 30 e 31 maggio. Alcuni sarebbero già stati ascoltati dalla squadra mobile e altri lo saranno nelle prossime ore come persone informate sui fatti.