Frittelli e seppie, è festa a Poggio San Lorenzo e a Pinarella di Cervia

Frittelli e seppie, è festa a Poggio San Lorenzo e a Pinarella di Cervia
di Fuoriporta.org

Deliziosi frittelli proposti in tantissime varianti e ricette a base di seppie e dei profumi di mare. E’ festa nel fine settimana delle sagre a Poggio San Lorenzo, grazioso borgo in provincia di Rieti, e a Pinarella di Cervia, piccolo centro dell’Emilia-Romagna affacciato sul mare Adriatico. Nel paese laziale, quella dei frittelli è una tradizione che affonda le sue radici nella ricorrenza di San Giuseppe. Tra spettacoli musicali dal vivo, band folkloristiche e un curato mercatino dell’artigianato, questo piccolo peccato di gola sarà proposto davvero in tutte le salse: con il cavolfiore, con la mela, con i fiori di zucca e le alici e con la mentuccia selvatica. Lo stand gastronomico proporrà anche le pizze fritte e gli gnocchi al ragù, e per finire all’insegna della dolcezza – in onore della Festa del papà – saranno serviti anche i bignè di San Giuseppe alla crema. Sarà un’occasione per trascorrere una giornata tra buona cucina e tanta allegria, in un tratto della regione famoso per la produzione di un olio extravergine di oliva tra i più pregiati dell’intero Stivale.

Risalendo la Penisola fino alla provincia di Ravenna, la Sagra della Seppia animerà fino al 24 marzo Pinarella di Cervia. Nel borgo affacciato sul mare Adriatico famoso per la spiaggia, la pineta e le saline, saranno serviti tanti piatti a base di seppia, dai più tradizionali ai più innovativi: insalata di seppie, lasagne al nero di seppia, seppie alla romagnola con fagioli cannellini e pomodoro e altre specialità di mare; lo stand gastronomico sarà aperto tutte le sere e nel week end anche a pranzo, e ci sarà spazio anche per qualche proposta di terra come i cappelletti al ragù o la piadina romagnola con il prosciutto. Anche in questo caso, la festa affonda le sue radici nella ricorrenza di San Giuseppe, quado le famiglie della zona andavano tutte a pranzare proprio nella splendida pineta secolare, fiore all’occhiello di questo tratto di litorale romagnolo. A completare il tutto sarà un divertente contorno di musica e danze popolari, mercatini di prodotti enogastronomici e artigianato locale, mercato dei fiori e dimostrazioni di antichi mestieri.

 

Tornando infine nel Lazio, a Canino fervono i preparativi per la Sagra dell’asparago verde in programma il 30 e il 31 marzo; nel grazioso borgo della Tuscia Viterbese l’ortaggio primaverile per eccellenza è noto con il nome di “mangiatutto”, perché nessuna delle sue parti viene gettata via e ognuna, sapientemente abbinata, riesce a regalare ai piatti un sapore unico.