Terrorismo, studente turco espulso dall'Italia. Nelle mail trovate minacce alle ambasciate

Terrorismo, studente turco espulso dall'Italia. Nelle mail trovate minacce alle ambasciate
TiscaliNews

Uno studente turco, Furkan Semih Dundar, che frequentava un corso alla Scuola Normale di Pisa, è stato espulso dall'Italia in quanto avrebbe manifestato simpatie islamiste su alcuni siti internet. La vicenda, avvolta nel massimo riserbo, sarebbe avvenuta alla fine di dicembre 2014. Le indagini sono state seguite dalla digos di Pisa. Gli inquirenti avrebbero anche perquisito l'abitazione del giovane trovando riscontri ai sospetti iniziali. Il dottorando aveva superato la prova di ammissione al corso di perfezionamento in fisica classificandosi al terzo posto su sette disponibili per l'accesso al Phd. La prova è stata sostenuta a luglio scorso, a novembre poi l'inizio del corso. A fine dicembre l'espulsione dall'Italia

Nella mail minacce ad ambasciate - Furkan Semih Dundar (non Dubdar come scritto in precedenza), secondo quanto si è appreso, lo scorso mese di dicembre avrebbe inviato alcuni messaggi minatori via mail a siti istituzionali italiani e americani e da lì sono scattate le indagini che hanno poi coinvolto anche la procura di Pisa. Nelle mail inviate ai siti governativi, Dundar minacciava di farsi esplodere davanti alle ambasciate e per questi messaggi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di procurato allarme.

Perquisita l'abitazione - Le indagini della polizia, delegate alla Digos, hanno portato anche a una perquisizione nel domicilio pisano del giovane dove sarebbero stati rintracciati e sequestrati il telefono cellulare e il tablet che avrebbe utilizzato per inviare le minacce. Il 26 dicembre scorso l'uomo è stato prelevato, accompagnato al Cie di Roma e successivamente rimpatriato in Turchia con atto notificato dalla prefettura pisana.

Un altro su lista nera Usa già espulso - Imed Ben Mekki Zarquaoui, tunisino, 42 anni conosciuto come Zarga, vive da un anno in Tunisia dove e' stato rimpatriato dopo aver scontato la condanna. "Vive lì - spiega il suo legale Sandro Clemente - e l'ho sentito alcuni giorni fa. Dopo la scarcerazione è stato espulso dal territorio italiano. Per rientrare in Italia, dopo due anni dall'espulsione, deve chiedere un permesso al ministero dell'Interno. Ma ora non è in condizioni di farlo. E, se domani lo facesse, probabilmente il permesso gli sarebbe negato". Zarquaoui era stato arrestato una prima volta nel 2002, ed ha scontato una prima pena inferiore ai due anni per la sua militanza in ambienti estremisti islamici. È stato poi arrestato anche in Francia. L'ultimo arresto risale al 2007, per effetto di un mandato europeo ottenuto dalla procura di Milano: Zarga era considerato il braccio destro di Sabri Dridi, 45 anni, capo di un'organizzazione terroristica espressione in Italia di Al Qaeda.