Lo scandalo dei collaudi anti-sisma truccati per gli edifici pubblici e dei falsi certificati delle case private

La magistratura al lavoro per fare luce su crolli che non ci sarebbero dovuti essere

Terremoto, crollo degli edifici pubblici ristrutturati: i collaudi anti sisma potrebbero essere stati truccati
di Michael Pontrelli

Yoshiteru Murosaki, ingegnere giapponese esperto di terremoti non ha dubbi: nel suo paese un sisma come quello che ha colpito il Centro Italia non avrebbe provocato crolli. L’architettura dei borghi laziali e marchigiani devastati non è certamente uguale a quella di Tokyo ma tutti sono d’accordo su una cosa: i danni subiti da Amatrice, Accumuli e Arquata sono stati superiori a quelli che sarebbero dovuti essere perché dopo il terremoto del 1997 dell’Umbria sono stati spesi milioni di euro per l’adeguamento antisismico degli edifici pubblici. Interventi che però non hanno funzionato.

La magistratura aprirà un fascicolo su ogni edificio crollato

La prima notizia a circolare è stata quella relativa alla scuola elementare di Amatrice. Ma come facilmente prevedibile lo scandalo si sta allargando a macchia d’olio. L’elenco delle strutture pubbliche crollate o gravemente danneggiate a causa del sisma nonostante i milioni di euro spesi è già bello lungo. La magistratura è al lavoro a pieno ritmo. L’ipotesi a cui si starebbe lavorando è non solo che i lavori sarebbero stati fatti male ma addirittura che i certificati di collaudo sarebbero stati falsificati. Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera nei prossimi giorni i magistrati, coordinati dal procuratore di Rieti Giuseppe Saieva, acquisiranno la documentazione su tutti gli stabili crollati. La decisione sarebbe quella di aprire un fascicolo su ogni edificio in modo da poterne ricostruire la storia ed effettuare le eventuali contestazioni a chi ha seguito le ristrutturazioni e i collaudi.

Documento dimostrerebbe irregolarità compiute 

Sempre secondo il Corriere della Sera ci sarebbe già un documento che dimostrerebbe le irregolarità compiute nella ristrutturazione degli edifici pubblici di Amatrice e Accumoli dopo il sisma del 1997. E’ la relazione dell’ente attuatore su 21 appalti assegnati per la messa a norma degli stabili. Il documento svela dettagli molto interessanti come quello della caserma deli carabinieri crollata la notte del 24 agosto nonostante un intervento di ristrutturazione di 150 mila euro.

Case private vendute con falsi certificati di "ancoraggio" 

Ma i magistrati punteranno i riflettori anche sulle abitazioni private. Non sono pochi infatti i cittadini che hanno denunciato l’acquisto di case con certificazione di “ancoraggio” antisismico che tuttavia non ha funzionato la notte della tragedia. Il sospetto dei proprietari e degli inquirenti è che in realtà gli interventi non siano mai stati fatti. Purtroppo è più che un sospetto ma è giusto che la giustizia faccia il suo corso e nel caso punisca severamente gli sciacalli che hanno speculato sulla vita dei loro concittadini.

di Michael Pontrelli