Migranti: Soumahoro si autosospende dal gruppo Verdi-Si. Indagata anche la suocera

Continuano intanto le testimonianze sul Corriere della Sera un ingegnere marocchino sostiene di aver lavorato "senza contratto" e  sarebbe stato pagato "due volte in due anni"

Migranti: Soumahoro si autosospende dal gruppo Verdi-Si. Indagata anche la suocera
Aboubakar Soumahoro (Ansa)
TiscaliNews

"Con la massima libertà, Aboubakar Soumahoro ci ha comunicato la decisione di autosospendersi dal gruppo parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra". Lo rendono noto Angelo Bonelli co-portavoce Europa Verde e deputato Avs, Nicola Fratoianni segretario Sinistra Italiana e deputato Avs e Luana Zanella, presidente del gruppo parlamentare Avs. "Rispettiamo questa scelta che, seppur non dovuta, mostra il massimo rispetto che Aboubakar Soumahoro ha delle istituzioni e del valore dell'impegno politico per promuovere le ragioni delle battaglie in difesa degli ultimi che abbiamo sempre condiviso con Aboubakar". "Lo abbiamo trovato sereno e determinato - spiegano i tre esponenti del gruppo Verdi-Sinistra - Aboubakar Soumahoro ci ha esposto il suo punto di vista e ha annunciato l'intenzione di rispondere punto su punto e nel merito alle contestazioni giornalistiche ribadendo la sua assoluta estraneità alle vicende. Naturalmente sarà lui a farlo, nelle forme e nei tempi che riterrà più opportuni".

Indagata la suocera

Marie Therese Mukamitsindo, la suocera del deputato Aboukabar Soumahoro, è stata indagata dalla Procura di Latina. Il fascicolo, che riguarda due cooperative pro-migranti della provincia pontina, è aperto per malversazione. E oltre all'inchiesta giudiziaria oggi è emerso anche che da mesi sono in corso accertamenti dell'Ispettorato del lavoro. L'Alleanza Verdi e Sinistra, partito che ha candidato l'ex sindacalista simbolo della lotta dei braccianti, ora vuole togliersi ogni possibile dubbio sul suo parlamentare e sollecita "risposte".

Le accuse

Al centro le supposte irregolarità che riguardano le cooperative Karibu e Consorzio Aid, riferibili alla suocera e alla moglie di Soumahoro, finite sotto la lente della Guardia di Finanza per presunti mancati pagamenti ai dipendenti e contratti non regolari. Il caso però, già delicato di per sé, lo diventa ancora di più perché lambisce - sebbene risulti estraneo ai fatti - un personaggio politico come Soumahoro, paladino dei braccianti contro il caporalato. Alcuni ex ospiti nelle strutture gestite dalle coop in interviste alla stampa parlano di "condizioni di vita inaccettabili".

Le prime segnalazioni a giugno

Già da allora però la Guardia di Finanza aveva acceso il suo faro, e oggi è emerso che anche l'Ispettorato nazionale del lavoro "da mesi" porta avanti accertamenti sulle due cooperative, e gli atti sarebbero "in via di conclusione". Parallelamente al lavoro della Procura di Latina prosegue quello del sindacato per cercare di far pagare i lavoratori. Le coop si sono finora difese spiegando che anche loro sarebbero in attesa dei trasferimenti da parte degli enti locali, ed è per questo che le buste paga non sarebbero state emesse.

Continuano intanto le testimonianze

Sul Corriere della Sera un ingegnere marocchino avrebbe lavorato "senza contratto" per la suocera di Soumahoro e  sarebbe stato pagato "due volte in due anni" ma che soprattutto accusa la "grave situazione" in cui vivevano i minori ospitati: poco cibo e niente pocket money. Ombre che si aggiungerebbero al racconto di ieri del direttore della Caritas di San Severo (Foggia), una zona dove Soumahoro è di casa: dubbi su una raccolta fondi per dei minori, frecciate su "un sindacalista che viene da fuori, urla, fa i selfie e magari costruisce una carriera politica"