[La polemica] La Regione povera che non aiuta i malati e i disoccupati ma spende 30 mila euro di soldi pubblici per Belen e la sagra del peperoncino

Non si può chiedere rigore e presentare conti che ballano. Se vuoi permetterti Belen per la sagra del peperoncino, te la devi meritare onorando i tuoi creditori e i tuoi cittadini tutto l'anno

Belen Rodriguez (Ansa)
Belen Rodriguez (Ansa)

Il problema non è Belen Rodriguez. E nemmeno che faccia da madrina al festival del Peperoncino di Diamante, in provincia Cosenza. E il problema non nemmeno che Belen prenda un cachet da sessanta (cifra risultata falsa) o trentamila euro (ovvero il suo reale guadagno). Il problema non è - dunque - il moralismo, il pauperismo, o la scontata e stupida invettiva contro il vip di successo. L'entità di un gettone per una serata di spettacolo lo decide il mercato, non il senso comune popolare, e nemmeno un referendum mediatico tra rigoristi e spendaccioni. 

Belen troppo cara per una regione povera

Il problema - fatte queste premesse - è che questo cachet, di mercato, sarà pagato con i fondi stanziati dalla Regione Calabria per una manifestazione (si terrà dal 6 al 10 settembre) promossa da una istituzione locale. Il problema non è Belen, che ha già fatto egregiamente il suo lavoro, tant'è vero che siamo qui a parlarne. Il problema non è la sagra del peperoncino, di cui fino a due giorni fa - ammetto questa grave mancanza - io non conoscevo nemmeno l'esistenza. Il problema è che se tu (Regione) hai un bilancio in dissesto, se hai fatto tagli alla spesa sociale, se non sei un buon pagatore negli appalti della pubblica amministrazione che gestisci, tu Belen non te la puoi permettere. 

Niente lusso se non te lo puoi permettere

Il problema di opportunità che la polemica sui trentamila euro per una serata ci consegna, dunque, non è una astratta discussione su cosa sia giusto o cosa sia sbagliato in assoluto, o se le curve della fotomodella più nota d'Italia valgano o meno un cachet così importante. Ma su cosa si può fare e cosa non si può fare quando si hanno degli scheletri (amministrativi) nell'armadio. Non si capisce per quale motivo una giunta dovrebbe comportarsi in modo diverso da una famiglia: se tu hai dei debiti da pagare - infatti - non porti i tuoi figli a mangiare ostriche e champagne.

Il bilancio che piange

Sarebbe bello, ti divertirebbe, ma non lo fai, nemmeno se è il giorno del tuo compleanno. Se hai il bilancio che piange, non inviti la modella più strafica d'Italia a presentare la sagra del peperoncino. Cerchi una bella ragazza calabrese, cerchi una stellina a buon mercato, e le consegni le chiavi della città (risparmiando qualche denaro) e festeggi lo stesso. Ma quello che non torna nell'operazione Belen non è un problema di cassa (30 mila euro non sono una cifra importante rispetto al budget di quella manifestazione) ma una questione di mentalità. Se vuoi essere austero devi esserlo in tutto. Non si può chiedere rigore e presentate conti che ballano. Se vuoi permetterti Belen per la sagra del peperoncino, te la devi meritare onorando i tuoi creditori e i tuoi cittadini tutto l'anno.