Rapporto Censis: italiani "malati" di smartphone e incertezza

Dallo studio emerge anche una preoccupante voglia di “uomo forte” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni

Rapporto Censis: italiani 'malati' di smartphone e incertezza
TiscaliNews

L’ultimo Rapporto sulla situazione sociale dell’Italia pubblicato dal Censis delinea (l’ormai consueto) quadro fosco: da un lato cresce la dipendenza degli italiani dai dispositivi elettronici, dall’altro l’ansia per l’incertezza dovuta alla profonda crisi economica che ormai attanaglia il Paese da tempo.

La “malattia” dello smartphone

Tra i dispostivi elettronici il re incontrastato è ormai lo smartphone. Dal Rapporto emerge che per alcuni è ormai una vera e propria “malattia”. Il 25,8% di chi ne possiede uno (dunque uno su quattro) non esce di casa senza il caricabatteria al seguito. Oltre la metà (il 50,9%) controlla il telefono come primo gesto al mattino o l'ultima attività della sera prima di andare a dormire. Secondo il Censis la diffusione su larga scala dei telefonini intelligenti nell'arco degli ultimi dieci anni ha plasmato desideri e abitudini.

La crisi spinge gli italiani a volere “l’uomo forte al potere”

Lo stato d'animo dominante tra il 65% degli italiani è l'incertezza. Dalla crisi economica, l'ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in "stratagemmi individuali" di autodifesa e dall'altra in "crescenti pulsioni antidemocratiche", facendo crescere l'attesa "messianica dell'uomo forte che tutto risolve". Dalla rilevazione del Censis emerge che il 48% degli italiani vorrebbe "un uomo forte al potere" che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni.

La maggioranza non vuole l’Italexit

Nonostante la crisi il 62% degli italiani è convinto però che non si debba uscire dall'Unione europea. Solamente il 25% è favorevole all'Italexit. Per quanto l’uscita dall’euro è contrario il 61% e solo il 24% è favorevole al ritorno alla lira. Il 49% si dice contrario alla riattivazione delle dogane alla frontiere interne della Ue, considerate un ostacolo alla libera circolazione di merci e persone, il 32% sarebbe invece per rimetterle.

Cresce l’intolleranza

Negli ultimi tempi sembra essere montata una pericolosa deriva verso l'odio, l'intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell'ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Per il 58% degli intervistati è aumentato anche l'antisemitismo.

Violenza sulle donne è problema reale

Il 73,2% degli italiani è infine convinto che la violenza sulle donne sia un problema reale della nostra società che evidenzia come in Italia sia ancora presente una forte disparità tra uomini e donne, mentre il 23,3% ritiene che sia un problema che riguarda solo una piccola minoranza, emarginata dal punto di vista economico e sociale. Solo il 3,5% della popolazione ritiene che non si tratti di un problema e che siano casi isolati cui viene data una eccessiva attenzione mediatica.

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