Per chi suona la campana: la scuola riapre ma il vero esame lo fa il Governo

Paura ed eccitazione, prudenza e adrenalina. Saranno questi i nuovi compagni di banco dei cinque milioni e 600 mila bambini e ragazzi che da oggi tornano a scuola. Sono gli studenti di 13 Regioni italiane. Ecco le regole che dovranno seguire

Per chi suona la campana: la scuola riapre ma il vero esame lo fa il Governo

Paura ed eccitazione, prudenza e adrenalina. Saranno questi i nuovi compagni di banco dei cinque milioni e 600 mila bambini e ragazzi che da oggi tornano a scuola. Sono gli studenti di 13 Regioni italiane.  Ad accompagnarli ci sarà un solo genitore, o mamma o papà per evitare assembramenti e anche la campanella non avrà un suono unico per tutti: dalle 7,45 alle 9,30 gli ingressi saranno scaglionati per evitare affollamento davanti agli istituti e per limitare l’uso dei mezzi pubblici negli orari di punta. Con loro, oltre a libri, quaderni e astucci, due nuovi compagni: mascherina e gel igienizzante. Ne sono stati già distribuite 94 milioni delle prime e 400 mila litri del secondo, in quello che il commissario Domenico Arcuri ha definito “uno sforzo ciclopico”.

Ma la campana non suona per tutti

A casa ancora per una settimana o poco più restano gli alunni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sardegna dove si è scelto il ritorno dopo il voto del referendum.Ma la campana, va detto, non suonerà per tutti allo stesso modo. Almeno un terzo degli studenti degli istituti superiori, infatti, seguirà le lezioni con la didattica a distanza, prevista in modalità mista: potrà esserci una classe che sta a casa un giorno alla settimana e segue le lezioni online, oppure  un’altra classe che fa lezione a scuola mentre una parte della stessa segue la stessa lezione collegata da casa. Questo perché se è vero che le nuove regole valgono per tutti, è altrettanto vero che viene riconosciuta alla scuola una certa autonomia.

La mascherina

Dovranno usarla tutti gli studenti, ma non i bambini sotto i 6 anni.  A loro, però, non sarà permesso, come invece accadeva in passato, di portarsi i peluche o i giochi da casa. Si potranno utilizzare solo quelli, lavabili e sanificati ogni giorno, in dotazione all’istituto scolastico.  La mascherina non è obbligatoria se si sta seduti nel banco e se la distanza minima di un metro è assicurata. Ma dovrà essere indossata negli spostamenti: ingresso, intervallo, mentre ci si reca al bagno, uscita. Chi vuole naturalmente potrà indossarla anche mentre è seduto al banco, ma dovrà cambiarla ogni 4 ore. La mascherina non va indossata dagli insegnati che stanno seduti alla cattedra, ma dovrà essere indossata nel caso che gli insegnanti passino tra i banchi

 

Termoscanner

Chi misura la temperatura agli studenti? Questa al moneto è una delle questioni più dibattute. Secondo le linee guida del ministero sono i genitori a misurare la temperatura a casa. Ma c’è il caso Piemonte dove il governatore Cirio ha emanato un’ordinanza secondo la quale sono le scuole a dover provvedere alla misurazione.La contesa è ancora aperta. Nel frattempo anche in Campania il governatore De Luca ha comprato termoscanner alle scuole che ne hanno fatto richiesta.

 In caso di febbre

Si sta a casa quando la temperatura supera i 37,5° o quando ci sono sintomi sospetti. In questi casi i genitori dovranno chiamare il pediatra che deciderà se fare il tampone o prescrivere un’altra cura. In caso di esito positivo del tampone, la Asl prescriverà la quarantena ai genitori e probabilmente alla classe e agli insegnanti bvenuti in contatto con lo studente nelle 48otre precedenti i sintomi. Per tornare a scuola l’alunno dovrà essere negativi a due tamponi.

Ginnastica

Si ricomincerà anche a fare attività fisica nelle palestre o all’aperto, come consiglia il ministero. La ginnastica, ovviamente svolta senza mascherina, dovrà essere praticata a due metri di distanza l’uno dall’altro: E le palestre, così come gli spogliatoi e le aule, saranno pulite ogni giorno. Ma visto che molti presidi hanno utilizzato proprio le palestre per recuperare spazio per le aule sarà probabile che l’attività fisica, almeno per il momento si svola nei parchi o in palestre esterne.

Il vero banco di prova

Non c’è alcun dubbbio che il vero banco di prova per il Governo sia la riapertura delle scuole e la tenuta. È anche per questo che il premier Conte si sia adoperato in elogi e incoraggiamento al mondo della scuola, insegnanti in testa. In un video messaggio su Facebook ha detto: "Si torna a scuola. Rivolgo un augurio a studenti, insegnanti, personale scolastico. Sarà un momento di intensa emozione. E' un'emozione che vivrò anche io da capo di un governo che si è impegnato per il ritorno in sicurezza ma anche da padre”. E ancora: "Ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all'inizio. Voi dovrete fare la vostra parte, dovete impegnarvi a rispettare le regole di cautela che vi consentiranno di tutelare la vostra salute e la salute delle persone che amate. La scuola sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni aggravate dall'attuale pandemia. Un saluto agli insegnanti: avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown continuando a fare lezione con la didattica a distanza. Non era affatto facile eppure avete svolto un grandissimo lavoro e per questo vi siamo grati. Ringrazio anche le famiglie, le mamme, i papà che hanno fatto molti sacrifici. Grazie anche ai dirigenti e tutto il personale della scuola: in questi mesi estivi non vi siete fermati un attimo, avete lavorato tantissimo per essere pronti per la riapertura. Saremo con tutti voi, saremo al vostro fianco e continueremo a esserlo nei prossimi giorni e mesi”. Insomma, l’esame quest’anno si fa all’inizio e non alla fine dell’anno scolastico.