Open Arms: "Non possiamo navigare fino a Minorca, portateli in aereo a Madrid". L'ira di Salvini

"Il porto sicuro per noi è Lampedusa perché siamo a 800 metri", affermano dalla nave. Madrid aveva offerto un altro porto per i 107 migranti a bordo

Ventisette minori arrivati sul molo di Lampedusa (Ansa)
Ventisette minori arrivati sul molo di Lampedusa (Ansa)
TiscaliNews

A Lampedusa Open Arms aspetta segnali concreti dai governi di Italia e Spagna, dopo avere ricevuto, in via ufficiale, la disponibilità a collaborare per sbloccare lo stallo. Le diplomazie sono al lavoro per stabilire una linea comune, anche se il tempo scorre inesorabile. E così anche oggi, per il 18° giorno consecutivo, la speranza dei 107 naufraghi di toccare la terraferma, che dista appena 800 metri da Cala Francese, s'è infranta. Se la Ong ha accettato la proposta di trasferimento dei migranti in un porto delle Baleari - Minorca o Maiorca -, rimane aperto il problema di come si debba procedere. "Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di mettere a disposizione tutti i mezzi necessari", avverte Open Arms.
Che però mette dei paletti. "Con la nostra imbarcazione a 800 metri dalle coste di Lampedusa, gli stati europei stanno chiedendo a una piccola ong come la nostra, di affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate e 19 volontari molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l'Europa nega", evidenziano.

"Non possiamo navigare con la situazione che c'è a bordo"

No dunque all'ipotesi di essere scortati dalle navi militari della Guardia costiera fino alle Baleari, perché, dicono Oscar Camps e Riccardo Gatti di Open Arms, "noi certamente non possiamo navigare con la situazione che c'è a bordo". Anche la seconda ipotesi, cioè quella di trasferire una parte dei naufraghi nelle navi militari mentre il resto rimarrebbe sull'imbarcazione spagnola, viene bocciata dalla Ong. La sensazione è che ci sia in atto un braccio di ferro, tra il governo italiano che vorrebbe definitivamente fuori dalle acque territoriali Open Arms e la Ong spagnola che, con il trasferimento dei 107 naufraghi, potrebbe riprendere la missione nel Canale di Sicilia.

"Portateli in aereo a Madrid"

La Ong ha messo in campo due proposte: il trasferimento dei naufraghi in aereo o con traghetti di linea. "Per dare dignità a queste persone potrebbero trasferirli a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid - è l'idea lanciata da Camps e Gatti - Affittare un boeing per 200 persone costa 240 euro a passeggero. La soluzione Aquarius, lo scorso anno, per una nave della guardia costiera è costata 250 mila euro mentre la spesa per l'altra nave neanche si è saputa". L'alternativa, proposta dalla Ong, è l'uso di traghetti, e non di navi militari, "per fare viaggiare queste persone, stremate, in condizioni umane".

Il parroco di Lampedusa: "Fateli scendere subito"

Don Carmelo La Magra ha aspettato l'arrivo dei 24 minori trasferiti dall'hotspot sulla nave della Siremar diretta a Porto Empedocle e sulla quale sono stati imbarcati altri 13 migranti, tra cui sei donne. Il sacerdote fa l'ennesimo appello alle autorità: "Fateli scendere dalla Open Arms subito". "Ogni giorno in più è un giorno di tortura per la gente che si trova in quella imbarcazione in condizioni disperate - dice don Carmelo - Anche perché comunque dovranno scendere e quindi prolungare la permanenza sulla nave è assurdo". 

Cinque migranti si gettano in mare, recuperati (Ansa)

L’ira di Salvini

La nave della ong però finisce nuovamente nel mirino del ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l'Italia non è più il campo profughi d'Europa", attacca il ministro. E il suo collega dei Trasporti Toninelli mette "a disposizione la Guardia Costiera, pronta ad accompagnare l'ong verso il porto spagnolo per far sbarcare lì tutti i migranti".

Zingaretti (Pd): "Il governo salvi vite umane in pericolo"

"Il caso Open Arms è sempre più drammatico. Il Governo faccia di tutto per salvare le vite umane in pericolo". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

La procura prende tempo

Tutto ciò, mentre dalla Procura di Agrigento filtra che "l'offerta di un porto sicuro da parte delle autorità spagnole pone una battuta di arresto all'attività d'indagine in corso". In sostanza la Procura non sembra intenzionata ad adottare alcun provvedimento, in attesa di sviluppi della situazione e della decisione del Consiglio di Stato, prevista per oggi, sul ricorso presentato da Salvini contro il Tar del Lazio che aveva dato l'ok all'ingresso della nave nelle acque territoriali.

L’ispezione dei sanitari

Riguardo all'ispezione fatta sabato a bordo della Open Arms, fonti sanitarie vicine agli inquirenti parlano di "condizioni abbastanza accettabili" e di un "quadro meno drammatico" di quanto veniva ipotizzato, anche se, sottolineano, la situazione a bordo è molto critica. Gli ispettori sanitari oltre a verificare le condizioni sulla nave hanno visitato alcuni dei migranti: si tratta di due medici della sanità marittima giunti a Lampedusa con un elicottero militare. Stamattina, intanto, i 19 minorenni sbarcati sabato sera dalla Open Arms lasceranno l'hotspot e verranno trasferiti con il traghetto di linea a Porto Empedocle (Agrigento) dove giungeranno in serata. Dal porto verranno poi accompagnati, come sempre avviene per i minorenni, in una struttura protetta. Resteranno invece nell'hotspot gli altri 8 giovani che, una volta sbarcati dalla nave della ong spagnola, si sono dichiarati maggiorenni. Nel centro ci sono al momento 102 i migranti: oltre ai 27 scesi ieri da Open Arms, ci sono i 57 migranti intercettati sabato sera a bordo di un barchino dalla guardia di finanza, 14 sbarcati sempre dalla Open Arms per motivi di salute quattro giorni fa e quattro nordafricani bloccati dalla guardia costiera due giorni fa mentre cercavano di raggiungere l'isola. Se la situazione si dovesse sbloccare, la Francia si è detta disponibile ad accogliere 40 migranti dei 107 migranti a bordo di Open Arms.

In 16 sbarcati a Lampedusa

Intanto sono giunti in nottata a Lampedusa i 16 migranti che erano stati intercettati su un barchino nei pressi dell'isola dalla Guardia di Finanza. La piccola imbarcazione che aveva problemi di galleggiamento è stata segnalata e lasciata alla deriva. I migranti prima sono stati trasbordati sul pattugliatore delle Fiamme gialle e una volta sbarcati sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza di Contrada Imbriacola. Sarebbero tutti di origini tunisine.