Mottarone, il piccolo Eitan dimesso dall'ospedale: torna a casa accompagnato dalla zia

Il piccolo, unico sopravvissuto all'incidente della funivia, è tornato a Pavia in ambulanza

Foto Ansa
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TiscaliNews

E' stato dimesso dal reparto Isola di Margherita dell'ospedale Regina Margherita Eitan, il bambino unico sopravvissuto all'incidente del Mottarone. Eitan è tornato in ambulanza a casa, a Pavia, accompagnato dalla zia. Ora le sue condizioni sono molto migliorate. Proseguirà il percorso terapeutico dal punto di vista psicologico ed effettuerà future visite di controllo. "Sì, l'abbiamo visto arrivare questa mattina insieme alla zia. E' bello che sia potuto tornare a casa, dopo quanto è successo". E' quanto ha dichiarato il vicino di casa degli zii di Eitan. "In passato l'avevo visto a casa degli zii, insieme al papà e alla mamma e a suo fratello", ha aggiunto il vicino, non riuscendo a trattenere le lacrime per la commozione. Del ritorno a casa di Eitan è stato informato anche Mario Fabrizio Fracassi, sindaco di Pavia. Il bambino viveva con la famiglia nel capoluogo. Il sindaco, che ha voluto aprire un conto corrente del Comune dove raccogliere le offerte per sostenere il bambino, ha espresso il desiderio, non appena sarà possibile, di incontrare Eitan e abbracciarlo a nome dell'intera comunità pavese.

Intanto la Procura di Verbania ha notificato ai tre indagati per l'incidente della funivia del Mottarone l'avviso degli accertamenti tecnici non ripetibili che dovrà essere svolto sulla cabina precipitata e sull'impianto in generale. Le parti sono state convocate in procura lunedì 14 giugno per il conferimento dell'incarico e la nomina dei propri consulenti tecnici. Lo stesso provvedimento è stato notificato ai famigliari delle quattordici vittime e alla zia del piccolo Eitan, legale rappresentante del bimbo unico sopravvissuto alla tragedia.

Gli accertamenti riguardano in particolare il contenuto di alcuni cellulari e personal computer, e non al momento la cabina della funivia. Il provvedimento, firmato dal procuratore Olimpia Bossi, riguarda in particolare personal computer, hard disk, chiavette Usb, schede Sd e disk drive, oltre ad alcuni cellulari e a un registratore portatile Sony.

Il Csm ha nel frattempo fatto sapere che valuterà la correttezza della decisione con la quale il presidente del tribunale di Verbania, Luigi Montefusco, ha sostituito in corso d'opera la giudice Donatella Banci Buonamici che si stava occupando dell'inchiesta sul disastro alla funivia e aveva disposto la scarcerazione di due dei tre indagati. Il Comitato di presidenza, composto dal vice presidente Davidi Ermini e dai vertici della Cassazione, ha disposto l'apertura di una pratica, accogliendo la richiesta dei togati Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo e dell'intero gruppo di Magistratura Indipendente. Il provvedimento va al vaglio della Settima Commissione.