Amianto, il dolore e la rabbia dei parenti delle vittime non basta: ennesima sentenza di assoluzione per i manager

La Cassazione ha respinto il ricorso contro i vertici dell’ex Archifar

Morti per amianto, ennesima sentenza di assoluzione per i manager
La protesta dei parenti delle vittime dei morti di amianto

L’amianto uccide gli operai ma non fa condannare i manager. E’ questo il quadro che emerge dalle sentenze che negli anni sono pronunciate nelle aule dei tribunali italiani. L’ultima in ordine di tempo quella della Cassazione che ha rimandato indietro il fascicolo che riguardava l’assoluzione dei tredici amministratori delegati della ex Archifar imputati della morte di un operaio colpito da mesotelioma pleurico, un particolare tipo di tumore strettamente legato all’inalazione di fibre di amianto.

Processo Eternit: assolto Stephan Schmidheiny

Ma questa è solo l’ultima delle sentenze che ha scatenato la rabbia dei parenti delle vittime e delle associazioni. Come non ricordare per esempio il processo che nel febbraio del 2015 si è concluso con l’assoluzione in Cassazione di  Stephan Schmidheiny, il magnate svizzero di Eternit. Motivo? Il procedimento per i morti di amianto era prescritto prima ancora di cominciare e l’accusa avrebbe dovuto contestare non il disastro ma l’omicidio e le lesioni.

(Protesta dopo l'assoluzione in cassazione di Stephan Schmidheiny)

Eternit-bis, via libera della Consulta ma cambia l'accusa

A febbraio del 2015 l’imprenditore è stato nuovamente rinviato a giudizio per 258 casi di morte. A luglio del 2016 la Corte Costituzionale ha stabilito che il processo Eternit bis può andare avanti ma lo scorso novembre l’accusa è stata cambiata in omicidio colposo e non volontario. La difesa del magnate ha accolto la decisione con esultanza.

Assolti gli ex-manager della Pirelli 

Sempre a novembre del 2016 in appello è stato ribaltato il verdetto di condanna degli ex manager Pirelli per la morte di 24 operai che avevano lavorato nei due stabilimenti milanesi dell'azienda di viale Sarca e di via Ripamonti tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanna. Erano accusati di omicidio colposo. Per i giudici di secondo grado non hanno commesso il fatto. A dicembre 2016 si è concluso con una assoluzione anche il processo Pirelli bis. Tutti assolti con formula piena i nove ex manager accusati a Milano di omicidio colposo e lesioni gravissime per i 28 casi di operai morti o ammalati a causa dell'amianto.

Cadono le accuse anche per i vertici della ex Rheem Radi 

A pochi giorni di distanza assolti per non aver commesso il fatto anche i vertici dell’ex Rheem Radi accusati della morte di due operai uccisi nel 2007 e nel 2010 da un mesotelioma pleurico, il tumore legato all’esposizione all’amianto. Di tutti questi processi restano solo le urla di protesta e il pianto dei familiari delle vittime. E puntualmente compare lo stesso striscione. “Gli operai sono stati uccisi due volte, dai padroni e dai giudici”.