Fiorello, video appello su Facebook: "Messina sembra Roma incendiata da Nerone"

L'attore lancia appello anche via Twitter, rilanciando la richiesta di attenzione sugli incendi nel messinese fatta da parenti e amici. Crocetta incontra sindaco della città

Fiorello vigile del fuoco (a suo modo) per salvare Messina dal fuoco. Su Facebook e twitter l'attore si è fatto portavoce dell'emergenza: "Parenti e amici mi hanno chiesto di parlarne, c'è bisogno di fare qualcosa immediatamente per la città", ha detto in un video appello, "sembra Roma incendiata da Nerone”. "Il 90% degli incendi è dovuto all'uomo - aggiunge - Bisognerebbe inasprire le pene per chi appicca il fuoco. Beccare un piromane è difficile. Ma il piromane deve sapere che se lo beccano si fa 20 anni di galera senza sconti e buona condotta. Ringraziamo chi si sta adoperando per spegnere le fiamme ma forse occorrerebbero rinforzi". Lo showman di nuovo al fianco dei messinesi: era già sceso in campo per l'emergenza acqua.

Emergenza incendi

La situazione legata all'emergenza incendi sta comunque migliorando a Messina, dove si stimano danni per centinaia di migliaia di euro. La macchina operativa composta da vigili del fuoco, uomini della forestale, della protezione civile e delle forze dell'ordine è intervenuta per domare gli incendi più vasti in città e in provincia. Sono rimasti attivi solo piccoli focolai sui monti peloritani e in altre zone della città ma la situazione va normalizzandosi grazie anche all'azione di un canadair. Sono riprese le lezioni e l'attività didattica nelle facoltà che erano state evacuate nel rione Annunziata.

Solidarietà al sindaco

Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha espresso la sua solidarietà al sindaco di Messina Renato Accorinti. Il governatore ha inoltre lanciato un appello ai ministri della Giustizia e dell'Interno affinché vengano introdotte "pene severissime" nei confronti dei piromani, e pensa all'acquisto di droni per dotare la protezione civile di strumenti adatti alla prevenzione.  Per Coldiretti sono andati in fumo 2000 ettari di uliveti e vigneti. In Sicilia, un altro incendio ha bruciato la valle Scaldaferro, tra Enna e Calascibetta, danneggiando la linea ferroviaria Catania-Palermo. Gli esperti annunciano un rischio di dissesto idrogeologico nei mesi invernali, perché sono stati distrutti numerosi ettari di bosco.

Abitazioni sgomberate

A Messina, per precauzione, diverse abitazioni sono state sgomberate. Per rafforzare il dispositivo di soccorso già attivato per contrastare i roghi, è stato disposto l’invio di sezioni operative dalle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. I Vigili del Fuoco di Enna e dei distaccamenti di Nicosia e Leonforte, sono stati impegnati per circa 20 ore nello spegnimento di un incendio che, partendo dalla contrada Ferrarello, ha raggiunto le pendici di Enna e Calascibetta. Sul posto è intervenuto anche un Canadair. Chiusa per diverse ore l’autostrada A 19 Palermo-Catania nel tratto compreso tra Enna e Caltanissetta.

Le difficoltà operative

Gli incendi stanno mettendo in difficoltà operative i vigili del fuoco siciliani, "ormai quasi sul punto di sfinimento a causa della valanga di richieste di intervento per Soccorso sopraggiunte alle nostre Sale Operative, dando seguito all’attuazione delle procedure propedeutiche alla dichiarazione dello Stato di Emergenza Regionale Sicilia. Il sindacato Unitari di base non ritiene sufficiente l’arrivo delle esigue forze disposte e chiede anche di attivarsi affinché siano messi in atto tutti gli strumenti di cui dispone per una urgente assegnazione di mezzi di soccorso", si legge in un comunicato sindacale dell'11 luglio. Ora si spera nell’appello di Fiorello.