Maxi incendio a Cogoleto, un testimone: "Rogo causato dalla caduta di un traliccio Enel". Riaperta l'A10

La Procura ha immediatamente sequestrato il cavo del palo situato in località salita Maxetti

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TiscaliNews

Il maxi incendio che ha devastato le alture di Cogoleto, in località Capieso, nel ponente di Genova, potrebbe esser stato innescato dalla fiammata provocata dai cavi elettrici di un vecchio traliccio, crollato a seguito del forte vento. Lo ha raccontato un testimone oculare, già sentito dai carabinieri della Forestale. La Procura ha immediatamente sequestrato il cavo del traliccio Enel, situato in località salita Maxetti. I militari hanno escluso la possibilità che il rogo sia scaturito da un gesto doloso. Secondo i primi rilievi, potrebbe essere stato un eccesso di tensione a innescare un corto circuito, ma non è esclusa la rottura accidentale. Il sostituto procuratore Fabrizio Givri ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Sull'area del rogo, interessata da venti forti che hanno raggiunto i 100 km orari, hanno operato 60 vigili del fuoco, provenienti da Genova, La Spezia, Massa Carrara, Piacenza, e 30 volontari. Le operazioni a terra sono state supportate anchedall'azione di un elicottero della Regione e di due Canadair.

La situazione nelle autostrade

Alle prime ore del giorno la situazione del traffico sulle autostrade era critica, con code che potevano sfiorare anche i 7 chilometri (direzione Ventimiglia). Allo stato attuale, tuttavia, il problema sembra superato e lo scorrimento dei mezzi avviene regolarmente. Risolta anche l'emergenza sulla A10: "A partire dalle ore 10.30, l'Autostrada A10 è stata completamente riaperta al traffico in entrambe le direzioni di marcia", ha fatto sapere Autostrade per l'Italia. "La situazione dunque, nonostante permangano ancora delle code in alcune tratte, sta tornando alla piena normalità. La Direzione di Tronco di Genova di Autostrade, fin dai primi minuti dopo l'incendio di origine esterna, ha seguito minuto per minuto l'evolversi della situazione, in stretto raccordo con il Comitato Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Genova". Sono 257 le utenze Enel scollegate nella zona colpita dall'incendio ed è in corso l'attivazione di una nuova cabina per sopperire al disservizio. Il traffico ferroviario in Liguria risulta regolare.

Operazioni di spegnimento proseguono

Le operazioni di spegnimento sono in ogni caso ancora in corso. Secondo una prima stima della direzione operativa soccorsi dei vigili del fuoco a Cogoleto sono andati in fumo oltre 100 ettari di vegetazione. Il dato non è ancora stato ufficializzato, perché è in corso la perimetrazione dell'area di incendio. E' in corso la bonifica dell'area. Le fiamme hanno devastato anche il parco naturale del Sacro Monte di Belmonte, tra Valperga e Pertusio, nel Torinese. Tantissime le case lambite dal rogo, così come il santuario patrimonio dell'umanità Unesco. L'enorme lavoro delle squadre di Aib e vigili del fuoco ha evitato il peggio. Quando il vento si è placato, infatti, vigili del fuoco e volontari sono riusciti a contrastare l’avanzata delle fiamme, riducendo il fronte dell’incendio. La situazione, al momento, è sotto controllo ma proseguono i lanci dall'alto con gli elicotteri per spegnere gli ultimi focolai ancora attivi.

Sfollati rientrati nelle proprie case

Gli sfollati, 70 residenti della zona, sono stati ospitati temporaneamente nella palestra della scuola Don Milani, dove sono stati assistiti dai volontari. "Quasi tutti sono ora rientrati nelle loro case, a parte qualche persona che ancora si trova in ospedale per lievi problemi respiratori e stati d'ansia. Due nuclei familiari, per un totale di quattro persone, sono ospitate in albergo perché hanno avuto la casa profondamente danneggiata". Ne ha dato notizia Toti al termine del punto fatto con Protezione civile e Vigili del fuoco al campo base dei pompieri. Le difficoltà maggiori si sono avute per le persone anziane e diversamente abili che sono state raggiunte da pompieri e volontari nelle loro abitazioni e portate in salvo. Per il momento non è possibile fare delle stime sui danni ma, riferisce l'assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone, "sono ingenti sia al patrimonio boschivo che ai beni comunali". Per quanto riguarda gli sfollati "stiamo cercando la sistemazione per due famiglie che hanno avuto le case danneggiate". "Dopo le mareggiate, le fiamme", dice con amarezza l'assessore. "Speriamo che nel ruolo commissariale per i danni del maltempo dell'ottobre scorso, che sta ricoprendo il governatore Toti, possa rientrare anche questa situazione. Servono interventi urgenti".

La testimonianza

"E' stata una notte durissima - dice la vicesindaco di Cogoleto, Marina Costa -. Per fortuna adesso stanno intervenendo i mezzi aerei e la situazione è meno grave. Il rogo è partito dalla parte alta ed è arrivato fino al mare. Ci sono più focolai. Al momento è difficile fare una prima stima, perché le fiamme sono ancora attive. Sicuramente ci sono due abitazioni raggiunte dalle fiamme, diversi magazzini e auto distrutte". Nel corso del format "I Lunatici", in onda su Rai Radio2, un'altra drammatica testimonianza: "Sono riuscito a salvare mia madre. Mi sono trovato in una situazione tragica. Ero a letto - ha raccontato Ettore Mulieri - e poco prima di mezzanotte mi ha chiamato mia madre che era completamente al buio, avvolta dal fumo e con tutte le fiamme attorno alla casa. Mi sono precipitato da lei, sono arrivato su questa strada che porta verso la collina dove c'era l'incendio. Dal basso la sensazione era terribile, non ci facevano salire, c'era il blocco dei pompieri. Sono stato preso dal terrore, vedevo tante persone che correndo in ciabatte e in pigiama stavano scappando dalle case. Mi sono precipitato dai pompieri e non sono andato via fino a quando non mi hanno fatto salire insieme a loro per cercare mia madre. Hanno fatto una forzatura al loro protocollo e mi hanno portato con loro. Il viaggio dei pompieri per salire è stato tragico, le fiamme ci hanno avvolto, il vento era fortissimo. Arrivati in cima, io conosco la strada a memoria, perché si tratta di casa di mia madre, li ho guidati verso gli appartamenti, siamo riusciti a sfondare il portone, a salire su, ho trovato mia madre in stato confusionale, l'abbiamo accompagnata verso il camioncino dei pompieri. Abbiamo evitato il peggio".

Il governatore Giovanni Toti ha seguito lo svilupparsi della vicenda fin dalle prime ore, postando sui social degli aggiornamenti e i ringraziamenti alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco e a tutti i volontari che hanno lavorato senza sosta.