Mafia, Boccassini: il cratere di Capaci non andava riempito

Mafia, Boccassini: il cratere di Capaci non andava riempito
di Askanews

Milano, 19 gen. (askanews) - Il cratere provocato dall'esplosione dell'ordigno che, il 23 maggio 1992, deflagrò sull'autostrada di Capaci uccidendo il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesco Morvillo e tre agenti della scorta "doveva rimanere". Invece è stato "riempito" e sostituito da "due sterili steli". Per Ilda Boccassini, procuratore aggiunto a capo della Dda di Milano, con questa scelta "si è sbiadito" il ricordo del magistrato rimasto ucciso nella strage di Capaci."E' stata la prima rimozione voluta dal nostro paese e accettata dalla stragrande maggioranza dei siciliani", ha sottolineato la Boccassini intervenendo al Palazzo di Giustizia di Milano alla cerimonia di inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alla vittime della mafia. "Cancelliamo tutto per dimenticare - ha insistito - è questo l'errore enorme che noi facciamo rispetto a questi fatti".