Le feste di Carnevale animano la Penisola dalla Basilicata fino al Piemonte, passando per la Sardegna

Le feste di Carnevale animano la Penisola dalla Basilicata fino al Piemonte, passando per la Sardegna
di Fuoriporta.org

Un viaggio all’indietro nel tempo all’insegna di un rito nato come esorcismo verso il male. E’ la magia del Carnevale di Aliano, il paese delle maschere cornute in provincia di Matera. I prossimi appuntamenti con le sfilate del Carnevale Storico sono in programma il 23 e il 25 febbraio, tra musiche e canti popolari che animeranno anche la giornata del 22; le maschere che sfilano nel borgo lucano assomigliano ad una mandria in movimento - chiaro riferimento alla transumanza e richiamo alla cultura agro-pastorale del luogo - e sono uniche nel loro genere: non è possibile trovarne altrove di simili. Uno spettacolo che impressionò anche Carlo Levi, durante il suo confino politico nel paese lucano: “Venivano a grandi salti – scriveva il famoso autore nel “Cristo si è fermato a Eboli” - e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine. Portavano in mano delle pelli di pecora secche arrotolate come bastoni, e le bandivano minacciosi, e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo”. Ogni giorno grande spazio sarà dato alle degustazioni dei piatti tipici locali come “frzzul, sauzizz e rafanata”: si tratta di particolari maccheroni corti formati attorcigliando la pasta attorno a un filo di giunco, salsicce di maiale e rafanata, un piatto cotto al forno a base di uova, formaggio pecorino e rafano, radice aromatica dal gusto piccante che in questa zona della Lucania cresce spontanea.

Risalendo la Penisola fino al Piemonte, sarà festa grande a Borgosesia per un evento che fa parte del ristretto club dei Grandi Carnevali Storici Italiani. Nella cittadina in provincia di Vercelli sono in programma il ballo dei bambini giovedì 20 febbraio, mentre sabato tutti indosseranno gli abiti eleganti per il “Gran galà del saba gras”, il veglionissimo in bianco e nero; domenica 23 sarà la volta del terzo “Corso Mascherato” e della tanto attesa assegnazione del Palio dei Rioni al miglior carro allegorico e del “Minipalio delle Mascherate”. Il tutto, come di consueto, sarà all’insegna dell’accesa rivalità fra i cinque Rioni per la conquista dell’ambito Palio, uno splendido stendardo cucito a mano che premierà il carro vincitore: proprio questa competizione ha fatto sì che i colossi allegorici in cartapesta siano divenuti negli anni sempre più spettacolari e imponenti, frutto di un lavoro che dura un anno intero. In questa edizione parteciperà al concorso delle mascherate un nuovo gruppo, a testimoniare la crescente voglia dei borgosesiani di prendere parte alla manifestazione.

A pochi chilometri di distanza, fino al 25 febbraio tornerà l’appuntamento con il “Carnevale più antico del Piemonte”, quello di Santhià. Nel ricco calendario degli eventi spiccano, giovedì 20 febbraio, il “Giòbia Grass”, con un percorso enogastronomico dove si distribuiranno gratuitamente cibi e bevande a tutti i partecipanti. Sabato 22 tornerà il cerimoniale carnevalesco con la consegna delle chiavi della città a “Stevu e Majot”, e ci sarà spazio anche per la buona cucina con un aperitivo diffuso e una cena lungo Corso Nuova Italia. Domenica 23 ecco il primo, attesissimo Corso Mascherato di carri e maschere a piedi, che come da tradizione sarà aperto da due ospiti di eccezione: Sara Di Vaira e Lasse Matberg, che riformeranno la coppia di “Ballando con le stelle”. Lunedì 24 febbraio sarà il giorno del secondo Corso Mascherato e soprattutto della colossale fagiuolata, il momento simbolo del Carnevale – al quale prenderà parte l’ex ct della Nazionale Marcello Lippi - che si aprirà alle 5 del mattino con le “Sveglie” del Corpo Pifferi e Tamburi, che desteranno i rappresentanti della Direzione che dovranno presiedere all’accensione dei fuochi con cui sarà preparata la fagiuolata: a mezzogiorno in punto verranno distribuiti gratuitamente 20 quintali di fagioli e 10 quintali di salami, per oltre 20.000 razioni. Martedì 25, prima del terzo Corso Mascherato e della proclamazione dei vincitori delle varie categorie, torneranno i tradizionali “Giochi di Gianduja” risalenti al periodo medievale, a cui parteciperanno le varie Compagnie, sfidandosi tra di loro in una giornata all’insegna del divertimento. La cerimonia di chiusura del Carnevale, alle ore 22.00, sarà come al solito all’insegna del “Rogo del Babàciu”, un pupazzo appeso su una pira e bruciato in Piazza Maggiore.

Da domenica 23 a martedì 25 febbraio, nel centro storico di Oristano, spazio allo spettacolo, alla tradizione e al fascino di sempre, gli stessi che si ripetono da secoli. Ma per l’edizione 2020 della giostra non mancheranno le novità. A cominciare dall’esordio della Fondazione Oristano, nata su iniziativa del Comune di Oristano per la gestione del sistema culturale comunale, che per la prima volta organizza la giostra attraverso l’Istituzione Sartiglia, uno dei tre comitati creati al suo interno, e insieme a tutte le componenti storiche della Sartiglia. Altre novità: il numero dei cavalieri che saranno 111 e la sede della vestizione del Componidori del Gremio dei Falegnami che si sposta nella piazza delle ex case minime, recentemente dedicata a Lucio Abis. E, infine, i sistemi di accesso all’area della giostra che saranno organizzati tramite portali dotati di telecamere per il conteggio del pubblico.

Nel fine settimana anche Rovato, cittadina bresciana nel cuore della Franciacorta, si vestirà a festa per il Carnevale, con un evento tutto incentrato sulle Olimpiadi. Domenica 23 febbraio la centralissima piazza Cavour sarà animata da maschere, musica, truccabimbi, gonfiabili, saltarelli, pallonare, bolle di sapone e di fumo itineranti; e visto che il Carnevale si festeggia anche in tavola, si potranno gustare le deliziose frittelle preparate per l’occasione. Nel frattempo a La Thuile (Aosta) fervono i preparativi per la Coppa del Mondo di Sci Femminile che si svolgerà sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo 2020: sarà una buona occasione per scoprire l’anima del borgo e per assaggiarne le sue bontà gastronomiche. E anche a Castel di Tora è ormai tutto pronto per la Festa del polentone, un’antica tradizione che il primo marzotornerà ad animare il paese in provincia di Rieti, sulle rive del Lago del Turano.