L'Espresso pubblica gli italiani della lista Falciani: da Stefania Sandrelli al costruttore di armi Beretta

L'Espresso pubblica gli italiani della lista Falciani: da Stefania Sandrelli al costruttore di armi Beretta
TiscaliNews

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi sono in edicola sul settimanale l'Espresso i nomi degli italiani della lista Falciani, l'ex dipendente della Hsbc che anni fa trafugò la lista di 100mila clienti che avevano i conti in Svizzera. Gli italiani sono 7.499 e avevano depositato complessivamente 7 miliardi e 452 milioni di dollari. Va precisato che avere un conto all'estero non significa essere automaticamente degli evasori fiscali: lo diventa solamente se non si è dichiarato il denaro depositato.

Manager, vip e imprenditori - Spuntano altri nomi illustri come quello dell’ex presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi e l’amministratore delegato di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, l’ex rettore della Bocconi Luigi Guatri, Giuseppe De Donno, l’ex colonnello dei Ros, ancora imputato nel processo sulla trattativa Stato-mafia e anche l'architetto Silvano Larini, ex braccio destro di Craxi in Tangentopoli. Restando in tema Tangentopoli c’è il nome dell'architetto Bruno De Mico, morto nel 2010, fu uno dei primi collaboratori di giustizia dell'era pre-Mani pulite. Sul suo conto secondo quanto racconta l'Espresso c'era l’esorbitante cifra di 540 milioni di euro. C'è anche un conto intestato alla figlia di Raul Gardini, Eleonora e uno dell'imprenditore Giulio Malgara, per 23 anni presidente dell'Upa, l'Associazione che raggruppa le 500 maggiori società industriali e commerciali che investono in pubblicità, e fondatore di Auditel.

Gli altri italiani - Ci sono anche star dello spettacolo come Stefania Sandrelli e Ornella Vanoni, gli stilisti Valentino e Roberto Cavalli, il sondaggista Renato Mannheimer. C'è anche l'immobiliarista Manfredi Catella, che parla di un'ingente eredità (922mila dollari) su cui sono state pagate le tasse nel nostro Paese. Altri nomi presenti nell'elenco quelli di Maurizio Barraco, presidente del Banco di Napoli, e di Franco Gussalli Beretta dell'omonima fabbrica d'armi. E' stato invece chiuso nel 2002 il conto di Luigi Zunino. C'è anche conto intestato all'ex numero due di Alitalia, Salvatore Mancuso, il cui fondo d'investimento Equinox ha sede operativa a Lugano. Il finanziere Luigi Maria Clementi, presidente del gruppo turistico I Grandi Viaggi (quotato in Borsa), ha invece rimpatriato 134 milioni di dollari nel 2009, con l’ultimo dei tre condoni.

Davide Serra: “Essere nella lista non vuol dire essere evasori” - ''La lista Falciani - afferma Serra - è nota alle autorità da anni e da anni tutte le forze dell'ordine dedicate ai reati finanziari hanno piena consapevolezza di chi ha agito correttamente e chi no. Peccato vedere strumentalmente tutti in uno stesso calderone, con evidente intenzione di utilizzare con scopi non chiari alcune figure del tutto estranee a qualsiasi reato o comportamento non lecito'

Tra gli stranieri il cugino di Assad - Rami Makhlouf, cugino del presidente Bashar al Assad e uomo più ricco della Siria, era tra clienti della filiale svizzera della Hsbc con un conto da 15 milioni di dollari. Lo rivela il Guardian che stamane pubblica i nomi dei personaggi più ''controversi'' serviti dalla banca. Molto vicino ad Assad, di cui era considerato il 'portaborse', dal 2008 Makhlouf era stato inserito dagli Usa nella lista nera delle sanzioni contro i ''dirigenti siriani corrotti''. Nella lista dei clienti di Hsbc figurano anche Rachid Mohamed Rachid, ministro dell'Industria in Egitto all'epoca di Hosni Mubarak, condannato a cinque anni di carcere per appropriazione indebita di denaro pubblico dopo la caduta del rais, e Belhassen Trabelsi, cognato dell'ex presidente tunisino Ben Ali. Rachid, che è fuggito a Dubai durante le rivolte contro il regime, aveva un conto di 30 milioni di dollari presso la banca tra il 2006 e il 2007. Trabelsi, di cui le autorità tunisine hanno chiesto l'estradizione dal Canada, è accusato di corruzione. Il suo conto ammontava a oltre 20 milioni di dollari.