Italia sotto la pioggia e acqua alta a Venezia: il Mose non è stato attivato. Acquazzoni fino al weekend 12-13

Il tempo non si metterà a posto nemmeno nei giorni successivi caratterizzati ancora da precipitazioni, sia al Nord che al Centro-Sud

Maltempo: voragine nel Napoletano, famiglie isolate (Ansa)
TiscaliNews

Nel giorno festivo dell'Immacolata un'intensa perturbazione pilotata da un vortice ciclonico in formazione sul Mar Ligure, sta provocando un'intensa ondata di maltempo che nelle prossime ore si abbatterà con particolare intensità ancora una volta sul Triveneto, ma anche sul Lazio e sulla Campania. Al Nord la neve cadrà copiosa sopra i 6-800 metri, al Centro e in Campania saranno i nubifragi a far parlare di sé. Ma non è finita, questa situazione depressionaria continuerà a interessare molte regioni almeno fino al weekend quando giungerà un nuovo vortice ciclonico.

Acqua alta su Venezia, Mose non è attivo

Fra gli effetti di questa perturbazione c’è da registrate che Venezia è di nuovo alle prese con l'acqua alta, che oggi si è ripresa la città a causa del fatto che il Mose - che l'aveva difesa negli ultimi giorni - non è entrato in funzione. Piazza San Marco e il centro storico sono stati così allagati, con i soliti disagi per i negozianti. "La situazione è terribile, siamo sotto l'acqua in maniera drammatica", ha detto Carlo Alberto Tessein, Procuratore della Basilica di San Marco.

Il meteo tradisce i veneziani

E' stato il peggioramento progressivo delle condizioni meteorologiche a fare ripiombare Venezia nell'incubo dell'acqua alta, che ha raggiunto nel pomeriggio i 138 centimetri, e non ha permesso di attivare il Mose, il sistema di paratoie che ha salvato per cinque volte sino ad ora la città lagunare. Ieri il Centro maree aveva emesso una previsione di massima inferiore ai 125 centimetri, sulla base della quale non era stata avviata la procedura di attivazione delle barriere. Solo nella tarda mattinata di oggi la situazione è precipitata e la previsione è stata aggiornata a 135 centimetri. Troppo tardi per mettere in moto la macchina organizzativa del Mose, che richiede, come ricorda il Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest, Cinzia Zincone, uno stato di allerta di 48 ore precedenti il fenomeno in quella che sino ad inizio 2022 è ancora la fase sperimentale del sistema

Italia sotto i temporali

Il team del sito.iLMeteo.it avverte che per oggi tutta l’Italia sarà letteralmente sott’acqua, saranno davvero poche le zone dove non pioverà. Le precipitazioni risulteranno abbondanti soprattutto su Triveneto, Lazio e Campania mentre la neve sarà copiosa sulle Alpi dai 6-800 metri, sugli Appennini a partire dai 1200-1400 metri. Il tempo non si metterà a posto nemmeno nei giorni successivi caratterizzati ancora da precipitazioni, sia al Nord che al Centro-Sud (soprattutto settori tirrenici e occidentali). E come se non bastasse un nuovo vortice ciclonico tra giovedì e venerdì raggiungerà velocemente la Sardegna per poi spostarsi verso il Sud Italia provocando una nuova ondata di maltempo, soprattutto al Sud. Per trovare un deciso miglioramento del tempo si dovrà aspettare domenica 13 quando l’anticiclone di Santa Lucia comincerà a conquistare l’Italia a partire dalle regioni settentrionali. Inizierà così un periodo più stabile e soleggiato.

Nel dettaglio

Martedì 8. Al nord: maltempo diffuso. Al centro: forti precipitazioni ovunque, specie su Lazio e Appennini. Al sud: peggiora fortemente in Campania.

Mercoledì 9. Al nord: instabile con piogge su Lombardia e Nordest. Al centro: piogge o temporali sulle regioni tirreniche. Al sud: instabile con piogge più forti su Campania, Salento e Calabria.

Giovedì 10. Al nord: spesso coperto con piogge deboli. Al centro: instabile sulle Tirreniche, peggiora forte in Sardegna. Al sud: instabile sulle coste tirreniche.

Venerdì 11, veloce intenso maltempo al Sud, sabato: veloci piogge al Centro-Nord, instabile al Sud.