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It-Alert sarà operativo da oggi, 13 febbraio: quattro le tipologie di rischio rilevate, ecco quali

Il telefono suonerà insistentemente per collasso di una grande diga, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, incidenti nucleari o situazioni di emergenza radiologica e attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   
It-Alert sarà operativo da oggi, 13 febbraio: quattro le tipologie di rischio rilevate, ecco quali
Foto Ansa

Quel messaggio di prova negli scorsi mesi ci aveva fatto tremare, in alcuni casi terrorizzati. La gente in più di un'occasione aveva pensato al peggio o comunque a qualcosa di strano. Ecco, quei test sono serviti a qualcosa: IT-Alert diventa operativo da oggi, 13 febbraio 2024: il sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione entra in funzione per quattro tipologie di rischio. In particolare, sarà operativo esclusivamente in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti - o in corso - relative a: collasso di una grande diga; incidenti rilevanti in stabilimenti industriali; incidenti nucleari o situazioni di emergenza radiologica e attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano.

Foto Ansa

Il messaggio

Il messaggio IT-Alert, una volta trasmesso, viene ricevuto da chiunque si trovi nella zona interessata dall'emergenza e abbia un telefono cellulare acceso e agganciato alle celle telefoniche. Ricevere un messaggio di allarme IT-Alert relativo a uno di questi scenari indica, quindi, che ci si trova in una situazione di potenziale pericolo rispetto ad un’emergenza imminente o già in corso e quali sono le prime azioni da compiere per minimizzare la propria esposizione al pericolo, come restare al chiuso o allontanarsi dai corsi d’acqua o evacuare la zona, ad esempio.

“Informare tempestivamente la popolazione in caso di una situazione di potenziale pericolo è fondamentale – ha dichiarato il Capo Dipartimento della Protezione Civile – e, grazie a IT-Alert, la Protezione Civile ha ora uno strumento in più per arrivare rapidamente ai cittadini. Ricordiamoci però che in emergenza è altrettanto cruciale sapere cosa fare e cosa non fare cioè, in breve, farsi trovare preparati se si riceve una notifica di allarme. Ecco perché è sempre utile informarsi fin da subito sulle buone pratiche di protezione civile, perché sono la prevenzione e i corretti comportamenti che salvano le vite”.

La consapevolezza dei rischi da parte di chi riceve il messaggio, la conoscenza del territorio, della pianificazione di protezione civile e dei comportamenti da adottare in caso di emergenza, sono presupposti essenziali affinché l’allarme si traduca effettivamente in azioni individuali e collettive che possono fare la differenza. Sul sito www.iononrischio.gov.it è possibile scoprire cosa è utile sapere e cosa fare rispetto alle diverse tipologie di rischio.

Gli scenari

Ad oggi, il sistema IT-Alert non è ancora operativo per tutti gli scenari previsti dalla normativa. Per gli scenari di rischio relativi a precipitazioni intense, maremoto generato da un sisma e attività vulcanica dello Stromboli si è reso necessario, infatti, un supplemento di analisi e verifiche che richiedono il prolungamento della fase di sperimentazione per un altro anno. È utile ricordare che, per ottimizzare l’operatività del sistema, è previsto l’invio di periodici messaggi di 'test', sia per i rischi per cui IT-Alert è già operativo sia per quelli ancora in fase di sperimentazione.

Chi dovesse ricevere un messaggio IT-Alert che inizia con la parola “TEST” non ha quindi nulla da temere: si tratta semplicemente di verifiche di funzionalità del sistema, con il duplice intento di assicurarne sia il corretto funzionamento in caso di reale emergenza sia di tenere alta l’attenzione sui rischi possibili, aumentando la consapevolezza di ciascuno di noi.

Carlo Ferraioli di Carlo Ferraioli   

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