Inchiesta Ischia, D'Alema potrebbe essere interrogato. Cantone: "Abbiamo chiesto gli atti al Procuratore"

Inchiesta Ischia, D'Alema potrebbe essere interrogato. Cantone: 'Abbiamo chiesto gli atti al Procuratore'
TiscaliNews

Massimo D'Alema potrebbe essere interrogato in qualità di persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto per la metanizzazione a Ischia (Napoli) che ha portato in carcere 9 persone fra le quali anche il sindaco dell'isola campana. La testimonianza dell'ex presidente del Consiglio, a quanto si è appreso, dovrebbe chiarire uno dei punti cruciali dell'indagini, ovvero i rapporti che la cooperativa CPL Concordia ha intessuto con gli ambienti della politica e della pubblica amministrazione.

Cantone: "Chiesti gli atti alla Procura" - "Abbiamo chiesto gli atti ufficialmente al procuratore della Repubblica di Napoli per capire se ci siano appalti che possono essere commissariati: verificheremo, prima dobbiamo leggere gli atti", ha fatto sapere il presidente dell'anticorruzione Raffaele Cantone, interpellato a margine di un convegno sull'inchiesta sul caso Ischia.

Serve una legge - "Serve una legge sui meccanismi e sulla pubblicità dei finanziamenti a fondazioni, associazioni e partiti per evitare ogni sorta di strumentalizzazione" ha ribadito il presidente dell'anticorruzione durante un convegno organizzato dall'Autorithy e dall'Ocse. Interpellato sul ruolo delle cooperative in alcuni scandali ha specificato che "le cooperative sono veri e propri operatori economici, che hanno uno status sui generis per gli aspetti fiscali, ma per quanto riguarda gli appalti sono imprenditori come gli altri".

L'arresto di "Giosi" Ferrandino - Il discorso di Cantone è legato all'arresto da parte dei carabinieri del Comando Tutela Ambiente del  sindaco di Ischia,Giuseppe "Giosi" Ferrandino (Pd) e altre nove persone, tra cui dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia, nell'ambito di una inchiesta della procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell'isola campana. 

I reati contestati - Vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti. L'inchiesta coordinata dai pm Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai reparti speciali del Comando per la Tutela dell'Ambiente del colonnello Sergio De Caprio, il 'Capitano Ultimo' ha preso le mosse nell'aprile 2013 ed ha portato alla luce, secondo l'accusa, un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della CPL Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne i 'favori' nell'aggiudicazione di appalti.